Non sono una Musicista. Non sono una lavoratrice dello spettacolo. Ma nella vita... voglio vivere di Musica.

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NoDrip e Emathoma – Songs of the Week

NoDrip e Emathoma sono i nuovi protagonisti del nostro format Songs of the Week.

NoDrip

Songs of the Week

Songs of the Week è un format che ci permetterà di conoscere le nuove uscite di due artisti selezionati di settimana in settimana!

Pronti a “viaggiare” insieme a noi attraverso questi brani?

“Zeta Reticoli” il nuovo brano dei NoDrip

I NoDrip sono Gianluca Veronal (voce e chitarra), Angelo Merico (voce e basso), Charlie Amendola (batteria) e Niccolò Fabbian (voce e chitarra). La band fonde generi diversi in chiave punk rock, con la volontà di raccontare la vita con ribellione e ironia. La formazione vede Gianluca Veronal (voce e chitarra), Angelo Merico (voce e basso) e Charlie Amendola (batteria), tre musicisti accomunati dalla passione per la musica autentica e senza compromessi.

Il debutto discografico dei NoDrip è finalmente disponibile: è uscito infatti “BONUS TRACKS“, un EP che, come un biglietto da visita esaustivo e personale, presenta questo progetto nato all’ombra dei palazzi di Milano al panorama musicale indipendente. Anticipato dal singolo “Marte“, il disco è un concentrato di energia, attitudine punk e contaminazioni sonore che spaziano dall’urban al reggae, dal breakbeat allo ska, il tutto filtrato attraverso un’irriverente visione della realtà.

PARLIAMO DEL BRANO

Prodotto e mixato da Gianluca Veronal presso Attitude Studio Milano, con l’assistenza di Alessandro StradaZeta Reticoli è un mash-up sorprendente che fonde la scrittura strumentale malinconica di “Stay Together for the Kids” dei blink-182 con le parole alienanti e visionarie di “Zeta Reticoli” dei Meganoidi.

Un incastro che sulla carta poteva sembrare impossibile, ma che nelle mani dei NoDrip prende vita con spontaneità e intensità, trasformandosi in un viaggio introspettivo tra disagio generazionale, spaesamento e desiderio di riscatto.

Tra tensione emotiva e memoria collettiva, Zeta Reticoli è un omaggio sentito a due inni generazionali, ma anche un modo per riattivarne la forza oggi, creando un ponte tra passato e presente.
Perfetto per chi è cresciuto tra punk rock anni 2000 e alternative italiano, per chi ama i mash-up dal sapore nostalgico ma rivisitati con uno sguardo nuovo.

Le parole della band

«Non volevamo solo mischiare due pezzi che ci hanno segnato”, racconta la band. “Volevamo farli parlare tra loro, come se fossero sempre stati parte della stessa storia. È nostalgico, ma anche strano, alieno, sincero. È un mash-up, sì, ma a modo nostro.»

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“Darkness” il nuovo brano degli Emathoma

Gli Emathoma suonano quelle cose che ti passano per la testa e che vorresti solo tirare fuori.

Si mettono insieme nel 2023, suonano un po’ di cover in giro e poi si buttano sugli inediti. La città più anziana del Piemonte li porta a scrivere musica fatta di sensazioni tristi, distorsioni e tempi dilatati. Il loro primo singolo “it’s time to sleep but silence frightens me/dreamless nights” è uscito il 16 maggio.

Per quelli che vogliono farsi un pianto nell’angolo oppure gridare nel vuoto.

PARLIAMO DEL BRANO

Stai guidando di notte. Manca ancora un lasso di tempo indefinito e interminabile fino a casa. Alla radio passano solo il dad rock e nelle tue playlist ti ha stufato quasi tutto. La notte di venerdì 25 luglio, quando magari stai tornando dal mare oppure dall’ennesima serata priva di un momento speciale, gli Emathoma ti regalano il loro nuovo singolo, “Darkness”, in uscita per AT EF records.

Appena due mesi dopo l’esordio indipendente con il doppio lato A “it’s time to sleep but silence frightens me/dreamless nights”, un morso punk con la ferocia del post-hardcore, ora il giovanissimo quartetto astigiano apre le braccia verso coloro che avevano colpito e li accoglie in un abbraccio fatto di speranze e riverberi. Sì, c’è lo shoegaze.

Le atmosfere dilatate di “Darkness” trasportano in una dimensione onirica, dove la natura sembra essere fonte di pace e di distacco dal caos della vita quotidiana. L’oscurità che dà il titolo al brano non pervade il sogno, anzi, è qualcosa da ricercare. Quest’immagine è evocata anche nella copertina, realizzata dalla band stessa: è possibile trovare del buio in mezzo a tanta luce? È quanto viene espresso nel ritornello, che si fa forte di un testo semplice, ma azzeccato, e di sonorità malinconiche, come se si stesse facendo un viaggio nei ricordi attraverso la mente.

Darkness” è la seconda pubblicazione discografica del gruppo e anticipa un EP in uscita nel 2026. Il brano, così come gli altri presenti nel disco, è stato scritto e registrato dagli Emathoma. Mix e master sono invece opera di Francesco Iuliano.

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Moondome, Heavywings e Campa – Songs of the Week

Moondome, Heavywings e Campa sono i nuovi protagonisti del nostro format Songs of the Week.

Moondome

Songs of the Week

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“The Boarding” il nuovo album dei Moondome

Una miscela tra sperimentazione progressive rock degli anni ’70 ed emotività alternative metal del ’90, i Moondome sono una band che continua a prendere ispirazione dalla vastità dello spazio e dagli abissi marini.

Nati nell’entroterra romagnolo durante l’estate del 2017, attraverso vari cambi di formazione ed una approfondita ricerca del suono, la band si è consolidata definitivamente nel 2022 con: Luca Molinari (voce, chitarre, tastiera), Luca Foschi (basso, cori), Riccardo Coromano (batteria, percussioni) e Lorenzo Biondini (voce).

Nel 2021 pubblicano “Coil”, primissimo singolo del progetto, ma grazie all’entrata di Lorenzo la band riesce a pubblicare anche altri brani come “Void Floating”, “5 Strings’ Song”, “Good Riddance” e finalmente completare il loro primissimo album in studio: “The Boarding”.

Questi quattro ragazzi uniscono le loro diverse influenze ed esperienze musicali per creare un’atmosfera vorticosa e traghettarvi in una nuova dimensione.

PARLIAMO DELL’ALBUM

The Boarding” è il primo album dei MOONDOME.

Un viaggio che scivola tra le problematiche dettate dal macrocosmo e quelle del microcosmo, un incontro tra ciò che è irraggiungibile al nostro tatto e ciò che invece è di fatto tattile. Atmosfere di pura sperimentazione Progressive Rock anni ‘70 si incrociano e mescolano con l’aggressività emotiva dell’ Alternative Metal degli anni ‘90.

Un concept album composto da nove brani che toccano diverse tematiche: conflitti interiori che si rigettano in esteriori, l’Universo, gli Abissi Marini e la Psiche Umana si fondono per dare all’ascoltatore un’esperienza di ciò che il vuoto può veicolare. Attraverso la loro Musica, la band di Cesena porta un bagaglio strumentale carico di emotività cupa e a tratti alienante, ma anche potenza ed efficacia nelle loro strutture solide e sonorità corpose.

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Moondome SOCIALS: Instagram – YouTube – Spotify

“I’m (not) like you” il primo EP degli Heavy Wings

Il progetto Heavy Wings nasce nel 2021 dall’incontro di Kayla (voce e chitarra ritmica) e di Enrico (chitarra solista).

L’obiettivo è, fin dall’inizio, quello di scrivere canzoni inedite principalmente in lingua inglese dal sound che spazia tra vari generi, dall’alt-rock al pop, dal metal al blues. 

Gli Heavy Wings debuttano su tutte le piattaforme streaming con “Soldier” nel 2022.

Nel 2023, il gruppo si amplia grazie all’entrata fissa di Fabio alla batteria e viene lanciato un secondo singolo, “Nothing But Remains”, una ballad dal sound acustico e malinconico.

Il 2024 vede l’uscita di “The Longer The Weaker” e “UNFORGIVEN”, i primi due brani dell’EP in cantiere della band.

UNFORGIVEN” è stato prodotto in cooperazione con PanMusic (etichetta indipendente torinese) e il sound è un mix di influenze alt-rock, metal e pop-rock.

Anche “I’m (Not) Like You” è stato prodotto in collaborazione con PanMusic, e il suo sound è un mix di influenze alt-rock, metal e pop-rock.

PARLIAMO DELL’EP

“I’m (Not) Like You” è il primo EP della band alt-rock italiana Heavy Wings. L’album è stato prodotto in collaborazione con PanMusic (etichetta torinese) e il suo sound è un mix di influenze alt-rock, metal e pop-rock.

L’EP è composto da 5 tracce che trattano di temi personali e in gran parte collegabili al vissuto dei 4 componenti della band e alla loro necessità di esorcizzare i propri demoni interiori attraverso la musica.

TRACK BY TRACK

“The Longer, The Weaker” è il singolo di apertura, un viaggio introspettivo che prende spunto da sonorità blues e hard rock reinterpretate in chiave moderna, un dialogo con sé stessi per spronarsi ad agire e far sì che tutto ciò che desideriamo diventi realtà, dimenticando i pregiudizi, la morale e il pensiero della gente. Il grido di libertà e ribellione di una generazione abbandonata.

“Unforgiven” è stata scritta a partire da un riff di chitarra che rimanda alle sonorità taglienti dei Rage Against The Machine e agli assoli allucinati di Jack White. Questa canzone rappresenta la voce che ci gira nella testa, che continua a dirci che non siamo bravi abbastanza e che non meritiamo ciò che otteniamo.

“Sleeptalk” è una canzone che intreccia nostalgia e inquietudine, un dialogo tra il passato e il presente. Il brano è il riflesso delle notti insonni, quando il cuore si apre e la mente viaggia verso ciò che hai perso, ciò che hai amato, e ciò che non puoi più avere.

“I’m (Not) Like You” è il singolo che dà il titolo all’EP, e nasce dall’esigenza della cantante di fare un tuffo nel passato in cerca di risposte. E’ la negazione di una bambina all’essere paragonata alla figura paterna. I versi malinconici della canzone contrastano con le chitarre furiose e la batteria incessante del ritornello. Il contrasto che si viene a creare esprime la tristezza interiore e la rabbia che desiderano ardentemente esplodere.

“Anymore” è la traccia di chiusura dell’EP, narra la storia di un’amicizia finita attraverso potenti linee vocali e riff di chitarra melodici nello stile di Disturbed e Avenged Sevenfold.

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Heavy Wings SOCIALS: Instagram – YouTube – Spotify

“Storie da raccontare” il nuovo brano di Campa

Luca Campagnaro, in arte Campa, è un artista classe 1996 della provincia di Venezia. Fin da bambino si appassiona alla musica punk, nella quale trova rifugio per evadere dalla quotidianità. Dopo anni di gavetta nelle band punk di provincia come chitarrista e cantante, si dedica all’autoproduzione e nel 2021 dà vita al suo progetto solista con la pubblicazione del primo singolo “C’era una volta”.

Nel 2022, insieme al batterista Charlie Amendola, pubblica una serie di singoli che lo introducono alla scena pop punk e gli fanno guadagnare attenzione.

Nel 2024 inizia la collaborazione con Ince dei WEL alla produzione, in occasione del Cipre Lab Summer Fest apre ai Sick Tamburo.

Il 28 febbraio 2025 arriva il suo primo EP “Loop”.

PARLIAMO DEL BRANO

A pochi mesi dal l’EP d’esordio “Loop” (NEEDA Records, 2025), Campa ritorna con “Storie da raccontare”, un nuovo singolo prodotto da Luca Incerti dei WEL.

Il brano sfrutta la spensieratezza del pop punk per rendere il sentimento di leggerezza tipico di un’estate fatta di avventure e momenti da condividere.

“Storie da raccontare” è un invito a godersi la gioventù senza farsi frenare dallo stress quotidiano. Su ritmiche frizzanti e attraverso testi sinceri, l’artista canta il desiderio di vivere ogni sogno, anche a costo di sbagliare, pur di collezionare ricordi indimenticabili.

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Leggi anche -> Merging Beats, Silly Sam, Drum ‘n Jack – Songs of the Week

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Campa SOCIALS: Instagram – YouTube – Spotify

Stay Rock!

AlEmy

Krida, Evelyn Roger, Eczema – GROOVER

Krida, Evelyn Roger e Eczema sono i nuovi protagonisti dei brani che abbiamo conosciuto grazie a Groover.

Krida

GROOVER

Attraverso la piattaforma GROOVER abbiamo scoperto dei brani davvero interessanti, pronti a “viaggiare” insieme a noi?

Schiena contro schiena” il nuovo brano dei Krida

I Krida sono: Davide (voce), Luca (basso), Damiano (Chitarra e voce) e Marco (batteria). Tutti e 4 vengono da band differenti del parmense, e una sera del 2024, casualmente a un concerto, si incontrano e iniziano a ragionare sull’ipotesi di formare una band insieme, basandosi sulla stessa passione per la musica per lo più pop punk/punk rock.

Si chiudono in una cantina che poi diventerà un vero e proprio studio, e iniziano a scrivere brani inediti cantati in italiano che spaziano da melodie più energiche a pezzi più romantici e melodici. Appunto perché le influenze dei 4 sono diverse, i pezzi che vengono fuori parlano di varie tematiche: feste sfrenate tipicamente pop punk, delusioni d’amore, amicizia e voglia di non invecchiare.

Nell’autunno del 2024 decidono di registrare i primi tre pezzi al Take Away Studios di Modena con la collaborazione di Federico Ascari che li segue per la produzione, registrazione mix e master.

Il primo singolo “Guardarsi in faccia” esce a Gennaio 2025 ed è la primissima bozza di canzone che Damiano ha fatto sentire agli altri membri della band e che forse ha fatto scattare la scintilla.

A Febbraio è uscito il secondo singolo “Farne a meno” che parla di una notta di festa scatenata riprodotta molto fedelmente nel videoclip. Nel frattempo i pezzi prodotti sono diventati circa una decina e quindi arriva anche il primo concerto il 14 Marzo al Pop Punk Mosh Party di Parma.

Il rapporto con Federico Ascari e l’ottimo risultato in termini di registrazione li convince ad affidarsi nuovamente a lui per le prossime tre canzoni che verranno registrate questa estate.

Il desiderio adesso è quello di suonare dal vivo, per far arrivare la musica dei Krida a più persone possibili e trovare un’etichetta che possa aiutarli a diffondere la loro musica.

PARLIAMO DEL BRANO

“Schiena contro Schiena” è il terzo singolo dei Krida e si propone come ballad Pop-Punk della band, pur mantenendo una buona “carica” strumentale, tipica del loro sound.

Il testo tratta di una relazione finita, attraverso un racconto “ad immagini” e un ritornello molto melodico che rimane ben impresso nell’ascoltatore.

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Krida SOCIALS: Instagram – YouTube – Spotify

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Pistole tra i Peluche” il nuovo album degli Evelyn Roger

Dalla scena underground di Roma irrompono gli Evelyn Roger, una band che unisce la furia della New Wave of British Heavy Metal a un sound personale, ricco di melodie avvincenti e cori da inno.

Con il loro album d’esordio “Pistole tra i Peluche” in uscita il 30 maggio 2025, si preparano a conquistare la scena metal italiana, mescolando tradizione e modernità in un modo unico e coinvolgente.

Nati tra i locali della capitale, gli Evelyn Roger si distinguono fin da subito per il loro approccio anticonvenzionale: testi scritti in italiano, un’estetica piratesca che influenza anche il loro look, e temi che spaziano tra avventure marinare e riflessioni sull’attualità.

Questo contrasto tra epicità e realtà diventa il loro marchio di fabbrica, attirando l’attenzione di chi cerca qualcosa di fresco nel panorama heavy.

PARLIAMO DEL BRANO DR. HOUSTON

Una canzone dura, che tratta di un argomento delicato, in modo asciutto e diretto. Ci si immedesima in un paziente cui viene diagnosticato un tumore e che vede, in un attimo passargli la vita davanti.

Si rende conto di quanto sia prezioso il tempo che lasciamo passare sprecandolo e che, di fronte ad un orologio che conta i minuti che mancano alla fine, ogni secondo diventa prezioso.

Del fatto che, da padre, lascerà il figlio senza guida troppo presto, la preoccupazione per la moglie che resterà sola con responsabilità che di solito si affrontano in due, il pensiero ad una figlia che probabilmente non farà in tempo a vedere ma che già sa, sarà la più bella del mondo.

Il tutto condito con la musica incalzante e mai banale degli Evelyn Roger, con un ritornello che porta a riconsiderare le priorità nella vita di ognuno ed il fatto che basta un segno su una lastra per rivoluzionare le aspettative ed i bisogni personali.

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Diagnosi” il nuovo brano degli Eczema

Gli ECZEMA sono un gruppo punk post-moderno italiano, formatosi in Sardegna nel corso della prima metà del 2022. Nel giugno 2023 hanno diffuso in rete il loro primo singolo “Insulina“, seguito da “Diarrea“, nel luglio 2024.

Nell’agosto 2024 ha visto finalmente la luce il loro primo album, “Diagnosi”.

Tema portante dei testi di “Diagnosi” è la corporeità, anche nei suoi sensi più viscerali e la malattia, attraverso il quale parlare delle contraddizioni della società attuale.

Non mancano peraltro testi di matrice più letteraria, come “Sulla spiaggia“, ispirato a Kafka sulla spiaggia di Haruki Murakami. Quanto alle sonorità dell’album, esse rappresentano la sintesi delle diverse esperienze musicali dei componenti del gruppo e spaziano dal post punk (Un dio e Pagliaccio), al punk rock più classico (Diarrea), senza tralasciare accenti di hardcore (Malattia), di hard rock e di pop punk.

Il 2 giugno 2025 è stato pubblicato il nuovo singolo “Diagnosi”, che si porta dietro il titolo del primo album, quasi a chiudere un percorso di cui rappresenta la sintesi, per aprire un nuovo corso di sperimentazione musicale da parte della band.

PARLIAMO DEL BRANO

“DIAGNOSI” consolida una strada precisa nel percorso degli Eczema, ascrivibile al “punk post moderno”, sia a livello di sonorità che di tematiche trattate.

Si porta dietro il titolo del primo album, quasi a chiudere un percorso di cui rappresenta la sintesi, per aprire un nuovo corso di sperimentazione musicale da parte della band.

In quanto al tema trattato, anche in questo caso si consolida la tendenza a trattare il tema del disagio sociale attraverso la metafora della malattia.

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Eczema SOCIALS: Instagram – YouTube – Spotify

Leggi anche -> Kypra, Le Distanze, Jack’s London Project – GROOVER

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Stay Rock!

AlEmy

LOST, Silly Sam & Vince, Stefano Attuario – Songs of the Week

LOST, Silly Sam & Vince e Stefano Attuario sono i nuovi protagonisti del nostro format Songs of the Week.

LOST

Songs of the Week

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Amen” il nuovo brano di Stefano Attuario

Stefano Attuario, cantautore e scrittore comasco, ha iniziato il suo percorso musicale da autodidatta, coltivando un linguaggio artistico che unisce parola e suono in un’espressione fortemente personale.

Autore dei romanzi “Beautiful Day” e “Leggero il peso dell’amore“, ha ottenuto riconoscimenti anche in ambito poetico con testi come “Morte Amica“, dedicato a David Bowie. Attuario è stato anche conduttore radiofonico su GBJ International con il programma “BlackOut“.

Nel 2023 ha debuttato come solista con il singolo “Un Demone La Mia Morale“, seguito da “Liberi Respiri” (in collaborazione con Ray Heffernan) e da “Arcobaleni in bianco e nero“, tutti accompagnati da videoclip diretti dall’artista e regista Lory Muratti.

Nel 2024 ha pubblicato l’album “Nemesi” (Terzo Millennio Records), prodotto da Max Zanotti (già leader dei Deasonika e Casablanca), ricevendo numerosi riconoscimenti internazionali per i videoclip dei singoli estratti.

A marzo 2025 è uscito il singolo “Insetti“, sempre prodotto da Zanotti, accolto con entusiasmo dalla critica e presentato in anteprima su Sky TG24, aprendo la strada al nuovo progetto discografico “Babele“, in uscita nel corso dell’anno.

Con “AMEN”, Stefano Attuario continua a confermarsi come una delle voci più interessanti e profonde del nuovo cantautorato italiano, capace di fondere narrativa, musica e visione.

PARLIAMO DEL BRANO

Con la produzione artistica di Max Zanotti, “AMEN” è una canzone che mette in luce tutta la fragilità e la forza di chi sceglie di credere in se stesso, nonostante i giudizi, le aspettative altrui e le ombre del dubbio. È una preghiera laica e un atto di ribellione insieme: un invito a trovare, nella musica e nell’arte, un rifugio dove ogni verso diventa una dichiarazione d’indipendenza e ogni nota un grido di libertà.

In questo ambiente sonoro, chiaroscurale e coinvolgente, strumenti acustici e sintetizzatori si intrecciano per creare un’atmosfera intima e suggestiva, capace di evocare dolore e speranza, sconfitta e rinascita. Le voci – spesso sussurrate – diventano dialogo interiore, mentre la progressione armonica accompagna l’ascoltatore lungo un percorso di trasformazione emotiva.

Il testo (denso, poetico e simbolico) affronta la solitudine dell’anima che cerca sé stessa. Immagini forti come “la vena solitaria che recita il suo rosario” o “l’assenzio sotto forma di fata verde” danno corpo a emozioni complesse come il disagio, la malinconia e la ricerca di significato. Le rime, descritte dall’autore come “talismani”, diventano protezione e strumento di sopravvivenza in un mondo incerto.

Con “Amen”, Stefano Attuario conferma la sua capacità di fondere parole e musica in un racconto esistenziale autentico, dove la vulnerabilità diventa potenza espressiva, e l’arte un luogo di rifugio e verità.

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Uno a posto” il nuovo brano di Silly Sam & Vince

VI PRESENTIAMO SILLY SAM

Classe 2002, Silly Sam (nome d’arte di Samuele Buchsbaum) si forma all’interno della scena hip hop udinese, per poi esordire a Milano nel 2020 unendo le metriche del rap alle nuove sonorità pop punk.

Attraverso testi affilati come rasoi si muove tra temi socialmente scomodi, cercando di portare positività e ottimismo a coloro che si sentono sbagliati, facendo la guerra ai pregiudizi, alla polemica e alle critiche. Con la sua musica che mescola il flow del rap alla potenza del pop punk è finito nelle playlist editoriali di Spotify sanguegiovane e New Music Friday Italia.

Negli anni ha macinato date tra il Nord e il Centro Italia, partecipando a varie serate (Emo Night, Emo Sucks, Punk Rock Night, Pop Punk Mosh Party, That’s so Emo!, FestivalPark, Bloc Freaks, All The Punx Kids) e aprendo ad artisti come Il Pagante, Eyes Set to Kill, Psycho Village, Logan17, Sunset Radio, xDiemondx e WEL.

VI PRESENTIAMO VINCE

Vince, nome d’arte di Leonardo Vicentini, nasce nel 2000 a Rovereto (TN).

Il progetto nasce dalla gabbia del lockdown e viene nutrito a Milano, città da cui è stato adottato per concentrarsi sulla sua passione per la musica. Cresciuto con il rock classico e formatosi con il pop punk dei primi Duemila, il suo stile coniuga la cura al dettaglio tipico del primo e l’entusiasmo e lo slancio propri del secondo, unendoli in una formula pop rock fresca e impattante.

L’obiettivo di Vince è portare qualcosa di nuovo nella scena, che parli il linguaggio dei giovani ma con la qualità di una volta: in un mondo fatto di produttori e MIDI, di algoritmi e playlist editoriali, punta sull’analogico e sulle sale prove, ricerca i graffi e il sudore.

PARLIAMO DEL BRANO

Dare voce ad una generazione che si sente sempre fuori posto: Vince e Silly Sam uniscono le forze per un brano pop punk dall’energia diretta e travolgente.

“Uno a posto” nasce dal retroterra comune a quei giovani che a un’esistenza grigia e monotona contrappongono la propria voglia di reagire.
Se diventare grandi comporta rientrare nei ranghi della “normalità”, i due
cantautori interpretano la scissione di chi si sforza per essere considerato un “tipo a posto” dalla società, ma prende coscienza che questa sensazione di stare bene quando dentro tutto crolla in realtà è solo un’illusione.

Mescolando ironia e introspezione, il testo rivela in modo diretto la fragilità di chi vive tra notti sbagliate e verità negate.

“Uno a posto” è fatta di suoni freschi e di suoni ruvidi: ritornelli da cantare a squarciagola per una generazione che non sa cosa essere, ma sa chi non vuole diventare.

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Come vetri in gola” il nuovo brano dei LOST

I LOST sono stati una delle band più influenti degli anni 2000, vincendo un MTV Europe Music Award nel 2009, un DVD di Platino, numerosi dischi d’Oro e molti altri riconoscimenti. Con collaborazioni internazionali (tra cui Joel Madden dei Good Charlotte) e lunghi tour in tutta Italia, hanno lasciato un segno indelebile nella scena musicale.

Ora, i LOST rinascono con un sound potente e tagliente, che fonde l’energia del rock moderno con influenze post-hardcore e metalcore. I loro testi, crudi e diretti, riflettono i tempi in cui viviamo: non solo scavano nelle emozioni più intime come l’insicurezza, la solitudine e la paura, ma affrontano anche il collasso sociale, l’oppressione e il peso di un sistema che spesso schiaccia l’individuo.

In equilibrio tra rabbia e consapevolezza, i LOST danno voce a chi si sente alla deriva, ma anche a chi trova la forza di lottare. Una nuova identità per un nuovo capitolo: più oscuro, più intenso, più reale.

PARLIAMO DEL BRANO

“Ogni pugno che ho preso è forza nel mio fiato.”

Con questa frase cruda e simbolica, i LOST continuano il viaggio iniziato con “Lontano dalle ombre”, proseguendo la loro trasformazione artistica più radicale. “Come vetri in gola” è il secondo tassello di un nuovo linguaggio musicale e visivo: più oscuro, viscerale, contemporaneo.

Il brano è una ferita aperta che pulsa su un tappeto sonoro cupo, potente e contaminato.

Un inno alla resilienza sporca.

Una confessione che si fa rito.

La voce taglia come una lama, tra sfoghi gutturali e aperture melodiche che lasciano intravedere una luce disturbata ma presente. Il testo è un’esplorazione emotiva del tradimento, non solo in senso relazionale, ma esistenziale. La fiducia infranta, l’identità distrutta, la necessità di ricomporsi in qualcosa di altro.

Il videoclip ufficiale è un’esperienza sensoriale e simbolica.

Costruito in quattro atti, è un rituale visivo in cui la protagonista (figura muta e universale) attraversa la perdita di sé, si abbandona al controllo, si disgrega in glitch e infine rinasce sotto forma di creatura sintetica e altra.

Tra luci fredde, mani guantate di rosso, occhi staccati dal volto e fiori cablati, il racconto si frammenta come un sogno disturbato.

La band non è spettatrice: è parte attiva del rito, inglobata nella mutazione visiva.

Il risultato è una preghiera glitchata, in cui la dissoluzione dell’identità diventa atto sacro.

Il video è parte di una trilogia visiva che accompagna l’evoluzione musicale del progetto.

Stay Rock!

AlEmy

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Leggi anche -> LOST: l’intervista e Walter Fontana: l’intervista

Leggi anche -> Millennial Daze, Breathe Me In e Zipper Blues – Songs of the Week

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Giarmalena, Ianez e Rhesina – Songs of the Week

Giarmalena, Ianez e Rhesina sono i nuovi protagonisti del nostro format Songs of the Week.

Giarmalena

Songs of the Week

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Dimmi” il nuovo brano dei Giarmalena

I Giarmalena sono quattro amici di Brescia. Il gruppo è nato dal bisogno e dall’urgenza di mettere in musica emozioni, sensazioni e sogni.

Una classica rock band che si è fatta strada provando tra cantine, garage e piccole sale prove. Una formazione old style, ma che non stanca mai: voce, due chitarre, basso e batteria.

Le sonorità sono sul pop rock con qualche richiamo funky. I testi, tutti in italiano, parlano di storie vere e inventate, di persone e di visioni del mondo.

Nel 2022 pubblicano il loro primo EP “Verbi” con cinque canzoni autoprodotte. Un piccolo successo che li ha portarti su diversi palchi, più di venti live.

Finalmente nel 2025 tornano con nuova musica e a maggio esce “Dimmi”, il nuovo singolo.

PARLIAMO DEL BRANO

“Dimmi” è una donna che si fa in quattro e non si arrende mai. E’ una donna con il sorriso sul volto nonostante le difficoltà che la vita le mette di fronte. “Se il mondo vuole farti la guerra, tu la vincerai”, cantano i Giarmalena.

La canzone sa darti la carica sia per il testo positivo e pieno di resilienza, ma anche per il sound scelto. Un pop rock leggero ma che fa venir voglia di lasciarsi andare alla musica e un ritornello che rimane in testa.

Le parole della band

«“Dimmi” è una canzone di speranza e fiducia nella propria forza.

Racconta la storia di una donna che, nonostante le delusioni e le difficoltà, trova la felicità nelle relazioni e nelle connessioni con gli altri.

Celebra la capacità di amare, anche quando il mondo sembra essere contro.»

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Giarmalena SOCIALS: Instagram – YouTube – Spotify

Ghiaccio” il nuovo brano di Ianez

Ianez, all’anagrafe Andrea Iannone, è un cantautore e scrittore di Vasto, Abruzzo. Nel 2012 con i Renè Golconda entra in rotazione radiofonica nazionale conEri Distratta. Brano prodotto da Andrea Gallo e arrangiato da Gigi De Rienzo, bassista dei Napoli centrale che vanta collaborazioni di rilievo da Edoardo Bennato a Pino Daniele.

Nel 2018 l’artista esce con il romanzo “Sette foglie di oleandro” edito da Lupieditore. Il libro, catalogato come “Noir gotico urbano metafisico” ottiene consensi dalla critica aggiudicandosi diversi premi letterari e riconoscimenti.

Dopo una breve pausa dalla musica inizia una collaborazione con il bassista Lorenzo D’Annunzio e Fabio Tumini della Satellite Rec, così prende vita Ianez, il primo progetto italiano solista dell’artista.

Nel 2021 il batterista Fabio Mosca e il chitarrista Cristian di Foggia accompagnano Ianez nei live e in studio.

Dopo i primi due singoliSiamo stati noie Piscina (anche il mare si scorda di te), esce Figli delle sberle. Ma è con “Blu”, un brano di denuncia contro la violenza sulle donne, che Ianez definisce il suo personale genere musicale. DopoNew Black un brano distopico, che percorre le affollate strade del degrado sociale e politico e “Minerva“, una canzone onirica e romantica, l’artista propone: Analisti ne abbiamo? dove affronta con ironia e un pizzico di sarcasmo il tema attualissimo dei tuttologi da social network.

Con quest’ultimo vince una serata del contest Radio Sonica live show e apre il concerto di Canarie a Largo Venue di Roma.

Il singoloL’Addiodescrive in una immagine malinconica i sentimenti scatenati da ciò che resta di una importante storia d’amore finita, i ricordi che ci fanno chiedere come sarebbe stato per un sentimento mai del tutto smarrito. Vince le finali di zona di Sanremo rock 2023 aggiudicandosi la partecipazione alle finali nazionali presso il teatro Ariston.

A dicembre 2024 pubblica il brano Vasca Rossa: un racconto sulla persistenza della guerra attraverso la storia umana che ottiene un’ottima recensione su Rockit.

A Maggio 2024 pubblicaTony Pastello: una critica alla società moderna, alla televisione e alle abitudini quotidiane che hanno definito un’intera generazione. Qui affronta il tema dell’idealizzazione del passato, un fenomeno che interessa sia chi ha vissuto direttamente certi periodi, sia chi li conosce solo attraverso i racconti di altri.

PARLIAMO DEL BRANO

C’è chi non riesce ad adattarsi, chi non trova spazio in un mondo che misura il valore delle persone solo in base alla loro produttività. Con “Ghiaccio”, il cantautore abruzzese Ianez dà voce a queste esistenze fragili e invisibili, in un brano spietatamente lucido, capace di trasformare il dolore personale in racconto collettivo.

Il singolo, disponibile dal 9 maggio su tutte le piattaforme digitali, è una poesia cupa e malinconica, nata dalla perdita di un affetto profondo e complesso. Ma non c’è voglia, da parte dell’artista, di spiegare le ragioni personali, né fare cronaca emotiva attraverso la sua musica: “Ghiaccio” è un tentativo di rendere percepibile uno stato d’animo, una discesa silenziosa nell’incomprensione, nella tristezza e nell’ingiustizia sociale.

Il brano è costruito su una tensione emotiva costante, tra intimismo e denuncia, lasciando spazio ad immagini che evocano fragilità, solitudine e un’umanità dimenticata.

Con “Ghiaccio” Ianez continua il suo percorso artistico coerente nel quale sceglie di abitare le zone d’ombra e dar voce, attraverso la sua musica, a chi spesso non viene ascoltato.

Le parole dell’artista

«Ci sono persone che non riescono da integrarsi in un sistema dove anche la pietà è subordinata all’ego. Quando si ammalano, diventano colpevoli della loro condizione. È a loro che dedico questo pezzo.»

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Ianez SOCIALS: Instagram – YouTube – Spotify

“Nosedive” il nuovo brano dei Rhesina

I Rhesina sono un gruppo alternative rock di Torino composto da Alessia alla voce, Erika al basso, Danny e Paul alle chitarre e Cez alla batteria.

Nostalgici delle sonorità malinconiche degli anni 2000, si uniscono per rivivere le emozioni di quel periodo.

La band si ispira ai nomi della scena alternative di quegli anni. I Rhesina mescolano ritornelli accattivanti e testi che cercano di scavare un po’ più a fondo. Canzoni che parlano di esperienze personali, sfide quotidiane e sentimenti universali.

Ogni membro porta con sé un bagaglio di influenze musicali diverse, che si riflettono nella varietà dei loro brani.

Nel 2023 inizia la collaborazione con Fabrizio Panebarco e Pan Music Production e pubblicano il loro primo singolo, “Tra me e te – non scorre buon sangue”, seguito da “Impero di Carta”, “Costellazioni” e “Come mi volete”.

“Impero di Carta” si è guadagnato un posto nella playlist Rock Italia.

Il 25 aprile 2025 esce “Nosedive”, il nuovo singolo che anticipa l’uscita del loro primo EP.

I Rhesina sono a pronti a lasciare un segno nella scena musicale contemporanea mentendo vivo lo spirito e l’anima del movimento alternative rock.

PARLIAMO DEL BRANO

Un tuffo nel vuoto. Un vuoto interiore contornato da momenti in cui ci sentiamo invisibili e soli nonostante la tecnologia sempre connessa. I Rhesina raccontano tutto questo in “Nosedive”. Melodie incalzanti, chitarre rock e la voce di Alessia che ci porta in questo vuoto assoluto, ma carico di emozione.

Le parole della band

«“Nosedive” parla della sensazione di vuoto che si prova quando, per esempio davanti al telefono, non ci si riesce a staccarsene. Spesso e volentieri ci si distrae da ciò che davvero è importante e si finisce per alienarsi da sé stessi e dal resto del mondo.

Il pezzo vuole concentrarsi sulle persone che, in ogni parte del mondo, soffrono nell’indifferenza e nella distrazione generale, quando lo stesso strumento che ci tiene distratti potrebbe essere usato a fin di bene.»

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Rhesina SOCIALS: Instagram – YouTube – Spotify

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Heavy Wings, Sacromud e Vince – Songs of the Week

Heavy Wings, Sacromud e Vince sono i nuovi protagonisti del nostro format Songs of the Week.

Sacromud

Songs of the Week

Songs of the Week è un format che ci permetterà di conoscere le nuove uscite di tre artisti selezionati di settimana in settimana!

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“I’m (not) like you” il nuovo brano dei Heavy Wings

Il progetto Heavy Wings nasce nel 2021 dall’incontro di Kayla (voce e chitarra ritmica) e di Enrico (chitarra solista).

L’obiettivo è, fin dall’inizio, quello di scrivere canzoni inedite principalmente in lingua inglese dal sound che spazia tra vari generi, dall’alt-rock al pop, dal metal al blues. 

Gli Heavy Wings debuttano su tutte le piattaforme streaming con “Soldier” nel 2022.

Nel 2023, il gruppo si amplia grazie all’entrata fissa di Fabio alla batteria e viene lanciato un secondo singolo, “Nothing But Remains”, una ballad dal sound acustico e malinconico.

Il 2024 vede l’uscita di “The Longer The Weaker” e “UNFORGIVEN”, i primi due brani dell’EP in cantiere della band.

UNFORGIVEN” è stato prodotto in cooperazione con PanMusic (etichetta indipendente torinese) e il sound è un mix di influenze alt-rock, metal e pop-rock.

PARLIAMO DEL BRANO

Anche “I’m (Not) Like You” è stato prodotto in collaborazione con PanMusic, e il suo sound è un mix di influenze alt-rock, metal e pop-rock.

Il brano nasce dall’esigenza della cantante di fare un tuffo nel passato in cerca di risposte: è la negazione di una bambina all’essere paragonata alla figura paterna.

I versi malinconici della canzone contrastano con le chitarre furiose e la batteria incessante del ritornello. Il contrasto che si viene a creare esprime la tristezza interiore e la rabbia che desiderano ardentemente esplodere.

«Fai un respiro profondo e immergiti in questo viaggio attraverso ricordi e melodie malinconiche.»

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Heavy Wings SOCIALS: Instagram – YouTube – Spotify

“The Sun Experience” il nuovo album dei Sacromud

Sacromud non è una band che pesca solo dentro al blues di Maurizio Pugno, ma è una produzione che prova a farsi interprete del ‘sacro fango’ dell’oggi. Un unico movimento musicale dentro al quale si muove una narrazione che è frutto dell’impazienza civile oltre il soul, il blues, il rock, il funk e l’R&B mescolati assieme ai suoni delle contraddizioni contemporanee.

La formazione è composta da Raffo Barbi (voce), Maurizio Pugno (chitarra, arrangiamenti e direzione musicale), Franz Piombino (basso), Alex Fiorucci (tastiere), Riccardo Fiorucci (batteria) a cui si aggiunge la sezione fiati dei The Cape Horns formata da Mirko Pugno (tromba), Lorenzo Bisogno (sax tenore), Andrea Angeloni (trombone) e Cesare Bedini (sax baritono).

PARLIAMO DELL’ALBUM

Alcuni dicono che ci sono momenti della vita dove c’è spazio per sognare ad occhi chiusi la notte o ad occhi aperti durante il giorno. Altri dicono che per sognare non conta né l’orario né il luogo. Per i Sacromud invece un luogo preciso c’è: Memphis. Quindi partire da Gubbio ed affrontare 8292 chilometri per arrivare in Tennessee, significa segnare la differenza tra chi sogna e chi sta percorrendo il proprio sogno.

Portare la musica alla propria origine fa parte di ciò che rende una vita degna di questo nome. Forse non siamo stati programmati per realizzare i nostri sogni, ma quando senti il rumore del Mississippi seduto realmente sulla riva e stai per incidere la tua musica alla Sun Records, la suggestione diventa immediatamente vita vissuta.

Tutto vero ma bisogna desiderarla questa vita: per la prima volta un gruppo italiano registra un album al Sun Recording Studios come Elvis Presley, Junior Parker, B.B. King, Johnny Cash, Jerry Lee Lewis, Roy Orbison e più recentemente U2, Ruthie Foster e Robert Randolph.

UN ALBUM CHE RACCONTA UNA VITA

Questa volontà è tutta dentro l’album ‘The Sun Experience’, dove lo spazio è proprio quello spazio, dove il suono è proprio quel suono, dove ogni traccia è una parte di quella storia vissuta in prima persona.

In questo progetto c’era anche un altro sogno: documentare tutto quello che sarebbe accaduto e realizzarne un docufilm, di prossima uscita. Una seconda lettura, rispetto alla musica suonata come colonna sonora, fatta di istanze sociali, differenze culturali e immersione in una America contemporanea, dove forse il sogno, lascia posto ad una realtà probabilmente molto più vera e sincera di quanto immaginato.

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Sacromud SOCIALS: Instagram – YouTube – Spotify

“Codardo” il nuovo brano di Vince

Vince, nome d’arte di Leonardo Vicentini, nasce nel 2000 a Rovereto (TN).

Il progetto nasce dalla gabbia del lockdown e viene nutrito a Milano, città da cui è stato adottato per concentrarsi sulla sua passione per la musica. Cresciuto con il rock classico e formatosi con il pop punk dei primi Duemila, il suo stile coniuga la cura al dettaglio tipico del primo e l’entusiasmo e lo slancio propri del secondo, unendoli in una formula pop rock fresca e impattante.

L’obiettivo di Vince è portare qualcosa di nuovo nella scena, che parli il linguaggio dei giovani ma con la qualità di una volta: in un mondo fatto di produttori e MIDI, di algoritmi e playlist editoriali, punta sull’analogico e sulle sale prove, ricerca i graffi e il sudore.

PARLIAMO DEL BRANO

Con voce intensa e tormentata, Vince pubblica il nuovo singolo “Codardo”, un brano che racconta la difficoltà di dire ciò che fa male: quelle verità scomode che, per paura di ferire chi amiamo, restano in silenzio troppo a lungo.

«“Codardo” è una confessione amara, un atto di autoaccusa per aver taciuto, lasciando che la paura si trasformasse in egoismo.

Per questo: codardo.»

La canzone si apre nell’intimità di suoni in acustico, per poi svilupparsi fino a un sound completo, viscerale e avvolgente. Per la produzione del pezzo Vince prosegue l’azzeccata collaborazione con Gianluca Veronal: registrato presso l’Attitude Studio di Milano, “Codardo” esce per Attitude Records.

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Campa, i Turnisti di Rebus e My Amy Vice – Songs of the Week

Campa, i Turnisti di Rebus e My Amy Vice sono i protagonisti del nostro nuovo format Songs of the Week.

Campa

Songs of the Week

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“LOOP” il nuovo album di Campa

Luca Campagnaro, in arte Campa, è un artista classe 1996 della provincia di Venezia. Fin da bambino si appassiona alla musica punk, nella quale trova rifugio per evadere dalla quotidianità. Dopo anni di gavetta nelle band punk di provincia come chitarrista e cantante, si dedica all’autoproduzione e nel 2021 dà vita al suo progetto solista con la pubblicazione del primo singolo “C’era una volta”.
Nel 2022 , insieme al batterista Charlie Amendola, pubblica una serie di singoli che attirano una discreta attenzione da parte della scena pop punk: arriva a cavalcare i palchi del Triveneto e partecipa a Emo Night Milano a Udine con gli Eyes Set to Kill, That’s So Emo a Padova, All The Punx Kids a Treviso.
Nel 2024, con la pubblicazione del singolo “Grazie a te (Lei non sa)”, inizia la collaborazione con Ince dei WEL alla produzione, proseguita su “Casinooo” e “Lucido”.

In occasione del Cipre Lab Summer Fest apre ai Sick Tamburo.

PARLIAMO DELL’ALBUM

A quattro anni dalla nascita del progetto solista di Campa esce per NEEDA Records l’EP d’esordio “Loop“. La sua prima prova sulla breve distanza definisce la maniera personale con cui l’artista veneto si appropria del pop punk insieme al quale è cresciuto, dimostrando una maturazione rispetto ai primi lavori.

In “Loop” Campa dà una forma ormai riconoscibile alla sua idea di cantautorato pop punk: un sound leggero, orecchiabile e divertente, unito a tematiche profonde e riflessioni mai banali o scontate sull’esistenza.

Le storie narrate da Campa nell’EP d’esordio sono ritratti della vita quotidiana, riflessioni di tutti i giorni che restituiscono, nelle parole del suo protagonista, «il loop dei pensieri» che lo attraversa ogni giorno. “Loop” è anche il tentativo di uscire, appunto, da un loop di paranoie, solitudini, ansie e paure che opprime.

Le cinque tracce sono state prodotte da Luca Incerti, batterista dei WEL e tra i producer più riconoscibili della scena pop punk, il cui sound si rifà al primo revival del genere targato anni 2010 (Neck Deep, Like Pacific, Seaway).

L’EP esce lo stesso giorno della compilation The Kids Aren’t Alright, a cura del collettivo PGA (Punk Goes Acoustic), in cui Campa compare con la cover unplugged di “Sassafrass Roots” dei Green Day. Il ricavato del progetto – pubblicato da Rude Records e finalizzato all’Attitude Studio di Milano – sarà devoluto a L’isola che non c’è – ODV, organizzazione no profit che promuove l’inclusione delle persone con disabilità attraverso attività artistiche.

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Campa SOCIALS: Instagram – YouTube – Spotify

“La vera Me” il nuovo brani dei Turnisti di Rebus

I Turnisti di Rebus sono una band nata dall’unione di due gruppi musicali il 12 ottobre 2010.

Nel corso degli anni, hanno avuto l’opportunità di condividere il palco con importanti artisti come Diego Perrone, Fast Animals and Slow Kids, Soldiers of a Wrong WarFinley, Dari e Punkreas

 Nel 2012, all’epoca con il nome di Against The System, sono stati selezionati per partecipare al Music Village, una delle più importanti rassegne di band emergenti. Il 2014 invece è stato caratterizzato da un cambio nome: E.F.I.X. Hanno anche sperimentato nuove sonorità pop-punk/indie.

Nel 2019 invece hanno pubblicato il loro primo album “Spot” e nel 2020 il singolo “Ancora“, disponibili su tutte le piattaforme online. Nel 2022, dopo un cambio di formazione, hanno rinfrescato il loro progetto musicale cambiando nome in I Turnisti di Rebus.

Nel 2023 la band annuncia l’arrivo di Silvia Raspini, una nuova voce femminile che darà la possibilità di sperimentare nuove sonorità e di dare una svolta ai nuovi singoli che usciranno prossimamente.

PARLIAMO DEL BRANO

“La vera me” è una chiara dichiarazione di quello che è adesso il presente e di quello che è stato il passato.

C’è tanto oltre al testo di questa canzone, ci sono emozioni racchiuse che non torneranno mai e altre emozioni che hanno forgiato quello che si è oggi.

Si apre con “siamo fantasmi di un passato ormai perduto nel silenzio” per sottolineare la perdita di una persona cara, che ha donato tanto e che il suo pensiero rimarrà sempre e solo dentro di te.

Questo testo è stato scritto qualche anno fa, ma non c’è mai stato il coraggio di metterlo in musica, per il dolore provato in passato.

Come cita la canzone, si può dire ora che la luce del sole è davvero lontana; è stato finalmente possibile ritrovare La vera Me.

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“Istinti d’istanti” il nuovo album dei My Amy Vice

My Amy Vice sono un gruppo rock originario di Torino, nato nel 2015 dalle ceneri di un precedente progetto chiamato Dentro Marylin. Il loro sound unisce sonorità british ed elementi elettronici per creare brani dalla struttura pop coinvolgente.

Nel 2018 pubblicano il loro primo EP autoprodotto “Sensi Sensei”, registrato, mixato e masterizzato presso il TransEuropa Studio da Fabrizio “Cit” Chiapello. Nel frattempo si esibiscono live in numero concerti e arrivano finalisti in importanti competizioni musicali: Rock Targato Italia, Emergenza Festival e Sanremo Rock. Queste esperienze live hanno permesso loro di affinare le loro performance sul palco e di condividere la loro musica con un pubblico sempre più vasto.

La pandemia li costringe a rallentare il ritmo, ma nel 2023 pubblicano il singolo “Ad Occhi Chiusi” con la preziosa collaborazione di Leonardo Caucci Molara, arricchito da un video realizzato da Pierlorenzo Costa con il supporto del CottonBro Studio di San Pietroburgo.

A fine gennaio 2025 esce “Istinti d’Istanti”, primo album nuovamente autoprodotto, registrato, mixato e masterizzato da Pierlorenzo Costa nei MyAmy studios. Otto tracce, tra cui una versione remixata e rimasterizzata di “Ad Occhi Chiusi”, che ritraggono istantanee di vita, relazioni e istinti.

I My Amy Vice sono un progetto indipendente nel vero senso della parola, in piena auto produzione ed auto management per fare ciò che si sentono di fare, senza condizionamenti e dettami. La band si distingue per la passione palpabile e la musica dinamica con melodie orecchiabili, con la voglia di conquistare i fan del rock di tutte le età e a lasciare un’impronta nella scena musicale italiana.

PARLIAMO DEL BRANO

“Istinti D’Istanti” è un album che lo si ascolta tutto d’un fiato. Un disco rock in cui ogni brano però riceve un’influenza diversa. Ad esempio i primi due brani “Nuovo Giorno” e “Maledetta Mente” si avvicinano più al pop anni ’90, ma subito dopo arriva “Momento” dove il rock abbraccia l’elettronica portando l’ascoltatore in un viaggio suggestivo.

Si torna su tonalità pop rock con “Strana Illusione” e il suo ritornello che rimane in testa. Il rock torna prepotente in “Cometa” e “Carboazoto”. Non mancano riferimenti cantautorali nel brano “Tenebre”. Il disco si chiude con una versione rimasterizzata del brano “Ad occhi chiusi“, uscito nel 2023.

«“Istinti D’Istanti” è una raccolta di storie, di relazioni mosse da istinti a volte distanti tra loro.»

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AlEmy

MaldiMarte, Krida, Joe la Truite – GROOVER

Joe la Truite, Krida e Maldimarte sono i nuovi protagonisti dei brani che abbiamo conosciuto grazie a Groover.

MaldiMarte

GROOVER

Attraverso la piattaforma GROOVER abbiamo scoperto dei brani davvero interessanti, pronti a “viaggiare” insieme a noi?

“Bad Death City” il nuovo brano dei Joe la Truite

Il sound di Joe La Truite è pura energia Zguen. Musica punk-metal psichedelica impulsiva, ultra-efficiente… da qualche parte vicino a Marsiglia.

Questo trio punk-metal psichedelico francese è pronto a pubblicare il suo attesissimo singolo video, “Bad Death City“, l’1 marzo 2025. Dopo l’album di debutto del 2020 della band “Trapped In The Cosmos“, “Bad Death City” segna un audace passo avanti sia nella scrittura di canzoni che nella musicalità, mostrando l’evoluzione della band.

Joe La Truite fonde il sound sperimentale delle grandi band Progressive Punk/Metal offrendo una miscela unica di energia punk incisiva, elementi psichedelici e follia metal. Il nuovo brano riflette la crescita e la sinergia della band, con tutti e tre i membri: Julien Liphard (chitarra/voce), Charles Roussel (basso/voce) e Martin Denquin (batteria), che contribuiscono equamente alla scrittura e all’arrangiamento delle 13 tracce che comporranno il loro prossimo album del 2025.

Con “Bad Death City“, la band si prepara a presentare al mondo la sua nuova direzione audace, consolidando il suo posto nella scena musicale underground. E il prossimo album “Ultimate Ninja Storm2: Full Zguen” scritto per l’uscita venerdì 13 giugno 2025.

La nuova direzione racchiude tutto ciò che i fan hanno imparato ad amare di Joe La Truite con i loro groove contagiosi, le melodie eccentriche e una performance cruda ed energica.

PARLIAMO DEL BRANO

Bad Death City” inizia con uno stile hip-hop classico anni ’80
prima di lanciarsi in un ritornello punk groove-heavy metal che è un
contrasto netto ma gradito. La canzone sembra deliziarsi nel
prendere in giro i bianchi hip-hop e celebrare il genere allo stesso tempo. Ma la cruda brutalità del ritornello ci riporta sempre al
punk, creando una traccia davvero dinamica.

LE PAROLE DELLA BAND

«Il nostro prossimo album, in uscita entro la fine dell’anno, è stato concepito come un concept di videogioco, quindi volevamo che “Bad
Death City
” fosse la prima fase, come “Street of Rage” in una città buia e sporca.

Julien aveva questo riff di chitarra dal suono misterioso che ci ricordava l’atmosfera da detective di Gotham City o Sin City, quindi è diventato la base del brano. Il titolo era già stato deciso: “Bad Death City“, tradotto letteralmente come Mallemort, il villaggio dove Julien viveva da giovane.

Volevamo anche che i versi fossero rappati, per dare al brano un’atmosfera da strada e da ghetto. La città oscura è descritta come un posto dove l’omicidio è in vendita, un uomo morto non fa storie!»

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Joe La Truite SOCIALS: Instagram – YouTube – Spotify

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“Farne a meno” il nuovo brano dei Krida

I Krida sono: Davide (voce), Luca (basso), Damiano (Chitarra e voce) e Marco (batteria). Tutti e 4 vengono da band differenti sempre nel parmense, e una sera del 2024 casualmente a un concerto, si incontrano e iniziano a ragionare sull’ipotesi di formare una band insieme basandosi sulla stessa passione per la musica per lo più pop punk/punk rock.

Si chiudono in una cantina che poi diventerà un vero e proprio studio, e iniziano a scrivere brani inediti cantati in Italiano che spaziano da melodie più energiche a pezzi più romantici e melodici. Appunto perché le influenze dei 4 sono diverse, i pezzi che vengono fuori parlano di varie tematiche: feste sfrenate tipicamente pop punk, delusioni d’amore, amicizia e voglia di non invecchiare.

Nell’autunno del 2024 decidono di registrare i primi 3 pezzi al Take Away Studios di Modena con la collaborazione di Federico Ascari che li segue per la produzione, registrazione mix e master. Il primo singolo “Guardarsi in faccia” esce a Gennaio 2025 ed è la primissima bozza di canzone che Damiano ha fatto sentire a tutti gli altri membri della band e che forse ha fatto scattare la scintilla.

A Febbraio è uscito il secondo singolo “Farne a meno” riprodotto molto fedelmente nel videoclip.

Nel frattempo i pezzi prodotti sono diventati circa una decina e quindi arriva anche il primo concerto il 14 Marzo al Pop Punk Mosh Party di Parma. Il rapporto con Federico Ascari e l’ottimo risultato in termini di registrazione, li convince ad affidarsi nuovamente a lui per le prossime 3 canzoni che verranno registrate questa estate.

La voglia adesso è quella di fare molti live per fare arrivare la musica dei Krida a più persone possibili e trovare un etichetta che possa aiutarli a diffondere la loro musica.

PARLIAMO DEL BRANO

Farne a Meno” è il secondo singolo dei Krida e si distacca dalla loro prima pubblicazione per musicalità e tematica, pur rimanendo nella sfera del pop-punk. E’ una canzone volutamente leggera, festaiola, che parla dell’amore per la musica e il divertimento, con ritmi che invogliano a saltare e pogare.

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“CAROSELLO” il nuovo brano dei MaldiMarte

MaldiMarte è un viaggio musicale nato nel 2019, frutto di un’evoluzione artistica che affonda le radici nel 2007 con i Vinylika, band rock’n’roll che ha lasciato il segno su palchi prestgiosi come il Roxy Bar di Red Ronnie, il Motorshow di Bologna e le finali di Sanremo Rock. Con i Vinylika, nel 2009, viene pubblicato l’album “Vene“, tappa fondamentale di un percorso in contnua trasformazione.

Con MaldiMarte, il suono si fa più moderno e cantautorale, intrecciando chitarre e synth per raccontare il presente con lucidità e intensità.

Il debutto discografico arriva nel 2021 con Vicini di Caos (Alka Records), un album che include brani come “Dis-mia“, “Oro Logico” e “Pirenei“. Il singolo “Respirerò” si distingue per il suo forte impatto, scalando la classifica del MEI per diverse settimane.

Seguono nel 2022 il brano “Formaldeide” con Bauxite e, nel 2023, il singolo “Comfort Zone“, fino ad arrivare a A tu? i cos-, pubblicato il 1° dicembre 2023, che porta MaldiMarte oltre il mezzo milione di stream su Spotfy.

Nel 2024 è : il video di “A tutti i costi” viene trasmesso dal TG3 e nei mesi successivi vengono invitati come ospiti del programma “We Have a Dream” di Red Ronnie e conquista le finali del festival Je So Pazzo a Marino (Roma) nel luglio dello stesso anno.

Nel 2025 inizia la collaborazione con Sorry Mom e pubblicano “Carosello” distribuito da Universal Music Italia.

MaldiMarte è un equilibrio tra nostalgia e modernità, tra parola e suono, tra inquietudine e ricerca di senso. Una voce che si fa strada nel caos contemporaneo, trasformandolo in musica.

PARLIAMO DEL BRANO

In “Carosello”, l’incontro con il se stesso del futuro diventa il pretesto per una conversazione intima e intensa, un dialogo tra memoria e paura del cambiamento. La canzone esplora il senso di smarrimento e il conflitto tra il desiderio di stabilità e la necessità di evolversi, mentre il tempo si snoda come un vortice inarrestabile.

Il carosello diventa metafora della vita contemporanea, fatta di routine incessante, obblighi e apparenze che incantano, ma che alla fine ci riportano all’essenziale. Il personaggio del futuro ammonisce: il ciclo di opulenza e materialismo avrà un epilogo, lasciando spazio ai bisogni primari e alla ricerca di un senso più autentico.

Con un testo carico di emozione e sonorità che intrecciano malinconia e speranza, “Carosello” si fa portavoce di una riflessione universale sulla vita, sul corpo e su ciò che siamo disposti a lasciar andare.

Un brano che scava nelle profondità dell’animo umano, in un crescendo che porta a una consapevolezza intensa e inevitabile.

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MaldiMarte SOCIALS: Instagram – YouTube – Spotify

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I Qualunquisti, EraNera e Five Sides – Albums of the Week

I Qualunquisti, EraNera e Five Sides sono i protagonisti del nostro nuovo format Albums of the Week.

I Qualunquisti

Albums of the Week

Albums of the Week è un nuovo format che ci permetterà di conoscere le nuove uscite discografiche di tre artisti selezionati di settimana in settimana!

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“Fino a che non passa” il nuovo album dei Five Sides

Five Sides nascono nel 2018, tra Rimini e San Marino, dalla mente di Elia, Andrea, Luca e Stefano. Un inizio old style tra risate in sala prove, prime registrazioni e primi concerti. Una band, ma soprattutto un gruppo di amici uniti dalla forte passione per la musica.

Five Sides” perché il quinto elemento della band è la Musica.

Le sonorità che li caratterizzano spaziano molto tra alternative rock, emo e pop punk. Nel 2023 pubblicano i loro primi singoli che entrano a far parte di “V”, il loro primo EP ufficiale.

I tour estivi nel corso dell’ultimo anno li portano ad esibirsi tra Umbria, Marche ed Emilia-Romagna, sia in club che festival rilevanti (We Make Future – Bologna, Antifestival – Trevi, Vitignanostock – Meldola), aprendo anche ad artisti come Bugo, Frankie Hi-Nrg Mc e Etta.

Il 21 marzo pubblicano “Fino a che non passa”, il loro primo album prodotto da Cesare Madrigali (Cara Calma) al Glotoneria Studio (Montichiari) sotto etichetta Atomo World. Disco anticipato dai singoli “Nei miei panni”, “Amnesia” e “Paradosso”.

Tre canzoni che avevano già dato un’impronta chiara e definita al progetto.

I Five Sides nell’ultimo anno sono cresciuti tanto e hanno finalmente trovato la loro dimensione musicale.

PARLIAMO DELL’ALBUM

“Fino a che non passa” ha un sound alternative rock che strizza l’occhio agli anni 2000 ma si mantiene moderno e accattivante. Nel disco abbiamo brani come “Sold Out” che si avvicinano molto allo stile punk rock con il suo suono più graffiato. Altri come “Amnesia” e “Paradosso” sono più pop rock, ma non mancano i brani più ballad come “Seratonina”. “Un altro palco” è più vicino all’alternative rock tanto amato dai millenials e “Dorian Gray” ha un’impronta molto più rock.

LE PAROLE DELLA BAND

«“Fino a che non passa” è il nostro antidoto a tutte le esperienze negative che abbiamo passato in questo ultimo anno di scrittura. Le prospettive del futuro cambiano insieme alle priorità, crescendo ci rendiamo conto che le responsabilità ci sbattono in faccia solo la nostra incertezza e ognuno di noi è stato plasmato da eventi personali.

Questi, assieme alla realtà alienante che viviamo, ci hanno fatto comprendere come la musica debba essere il contenitore delle nostre fragilità. Il risultato è quest’album. Sette canzoni che parlano di noi come non abbiamo mai fatto prima. Mentre tutto scorre inesorabilmente, quello che ci rimane è un altro palco su cui suonare: il luogo in cui le nostre ferite si placano. In quel momento siamo solo musica, fino a che non fa più male, e a noi va bene così.

A differenza delle nostre precedenti uscite, il processo creativo dell’album si è sviluppato con il chiaro intento di seguire un filo conduttore tra tutte le canzoni, un concept che valorizzasse il messaggio alla base e si presentasse in forme diverse in tutti i brani.»

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“EraNera” il nuovo e omonimo album degli EraNera

Gli EraNera nascono nel 2020 a Rozzano, periferia sud di Milano, dall’unione di tre amici e musicisti: Davide Carrone, Davide Maselli e Andrea Vernò.

Il loro sound è un’esplosione di rock moderno cantato in italiano, che fonde l’energia cruda del rock americano e inglese con un’anima potente e viscerale. Ogni membro della band porta con sé influenze diverse, ma il cuore pulsante del progetto batte su distorsioni taglienti, riff massicci e una sezione ritmica martellante, il tutto guidato da una voce graffiante e carismatica.

Nel 2023 inizia la collaborazione con Pan Music e Fabrizio Pan, con cui gli EraNera registrano il loro primo album consolidando il loro sound e la loro identità musicale.

EraNera è istinto, impatto e passione pura. Un mix esplosivo che si traduce in brani intensi, nati per essere vissuti ad alto volume.

PARLIAMO DELL’ALBUM

Gli EraNera sono entusiasti di annunciare l’uscita del loro album omonimo, Era Nera, una raccolta dei singoli pubblicati tra il 2022 e il 2024 in collaborazione con Pan Music. Questo progetto rappresenta un viaggio musicale che fonde il rock italiano con influenze internazionali, spaziando dal grunge al rock alternativo.

Tra i brani più significativi dell’album spiccano “Bestie” e “Fiato sul Collo”, quest’ultimo scelto come focus track. “Bestie” è un pezzo energico che affronta temi di alienazione e ribellione, caratterizzato da riff potenti e una ritmica incalzante. “Fiato sul Collo” offre una riflessione più introspettiva, con melodie avvolgenti che accompagnano testi profondi sulla lotta contro l’apatia quotidiana.

Era Nera sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali. Con questo album, gli EraNera consolidano la loro identità sonora, offrendo un’esperienza musicale intensa e autentica, pronta a lasciare il segno nel panorama rock italiano.

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“Le faremo sapere” il nuovo album dei Qualunquisti

Qualunquisti sono una rock band di Roma formatasi nel 2021. Cantano emozioni, come loro stessi dichiarano nel brano “Venti Ventitré”, e più in generale offrono attraverso le loro canzoni una visione disillusa e mai banale del mondo che li circonda.

La band nasce dall’unione di musicisti che negli anni hanno suonato insieme in diversi gruppi attivi nella scena romana. Suonavano principalmente rock, ma anche reggae e insieme prendono presto una direzione indie punk che li distingue. Così nascono i Qualunquisti e a ottobre 2022 pubblicano il loro primo singolo “Sigarette” seguito da diversi lavori che si fanno notare.

Come il disco “Fuori dal buio”, uscito nel 2023, che grazie al brano “Dharma” viene passato in FM su Radio Rock.

Il 13 febbraio 2025 la band pubblica l’EP “Le Faremo Sapere”, anticipato dai singoli “Andrea” e “Ma che cosa vuoi”, l’EP ci porta direttamente in un mix di emozioni differenti: sarcasmo, irriverenza, sentimenti ed empatia.

PARLIAMO DELL’ALBUM

“Le faremo sapere” è composto da cinque brani che esplorano differente sfaccettature di rock. Abbiamo un bel pop rock accattivante in “Andrea” e “Via”. Si passa su tonalità più vicine al punk rcok con “Ma che cosa vuoi” e un rock più cupo in “Universo”, mentre “Tutte le sere” ci mette anche un pizzico di elettronica.

«Le faremo sapere”, una frase che troppe volte ci hanno detto e che ci ha tenuti appesi in speranze che non si sono mai avverate. Noi le cose non vogliamo farle sapere, ma dirle direttamente e in soli 22 minuti.

Questo EP rappresenta una vera liberazione. È il risultato di anni di lotta contro tutto ciò che ci ha oppresso mentre cercavamo la strada verso la musica, verso la felicità. L’abbiamo convogliata in un viaggio sonoro che vi farà vibrare l’anima e scuotere la testa!

Un EP che non solo si ascolta, ma si vive.»

Con testi pungenti e melodie travolgenti, i Qualunquisti sono pronti a lasciare il segno nell’anima.

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Stay Rock!

AlEmy

Vintage Violence + Klaus Nour, DiscoMostro, Revel – GROOVER

Vintage Violence + Klaus Nour, DiscoMostro e Revel sono i nuovi protagonisti dei brani che abbiamo conosciuto grazie a Groover.

Vintage Violence

“I non frequentanti” il nuovo brano dei Vintage Violence + Klaus Noir

I Vintage Violence sono uno dei gruppi storici dell’underground punk e garage rock italiano. Operativi dai primi anni 2000, hanno più di 400 concerti sulle spalle e quattro album all’attivo, più una raccolta acustica e un “best of” (Violenza primordiale) uscito nel 2022, con una tracklist composta da brani scelti direttamente dai fan.

Nel 2021 esce l’ultimo album elettrico “Mono”, il cui tour ha fatto registrare svariati sold out, fra cui allo storico Bloom di Mezzago nel 2022. Numerose le collaborazioni in vent’anni di carriera, tra cui Zen Circus, Bologna Violenta e Afterhours. A fine 2023 è uscito il docufilm ufficiale “Come un chiodo ama il muro”, che racconta la loro storia e amicizia.

L’ultimo singolo inedito “Sono un casino” è uscito a gennaio 2024, anno del decennale dell’album “Senza paura delle rovine”: dopo l’uscita primaverile della versione non censurata del brano “S.I.A.E.” in autunno i Vintage Violence pubblicheranno la versione rimasterizzata de “I non frequentanti” feat Klaus Noir, frutto di una collaborazione nata sui palchi milanesi.

PARLIAMO DEL BRANO

Dieci anni dopo la sua uscita all’interno dell’album di culto “Senza paura delle rovine” (2014), i Vintage Violence propongono una nuova versione del loro classico brano “I non frequentanti”, presenza fissa dei live del gruppo nonché uno dei pezzi preferiti dai fan.

La nuova versione rimasterizzata, fuori venerdì 18 ottobre 2024 per Maninalto! Records, vede la partecipazione straordinaria del rapper Klaus Noir, conosciuto sui palchi lombardi e con il quale è nata prima un’amicizia e poi questo feat inedito: un crossover prezioso destinato a riproporsi live durante il tour invernale della band.

«Il fatto che, dieci anni dopo l’uscita, “I non frequentanti” sia uno dei nostri brani più ascoltati di sempre la dice lunga sul permanere, se non addirittura sull’acuirsi, delle dinamiche socio-occupazionali la cui osservazione ne ha ispirato la scrittura nel 2014: ora che chi ci governa addirittura si vanta della percentuale di occupazione nazionale è ancora più evidente la stortura esistenziale che questa “ruota per criceti” che è il neoliberismo rappresenta, sventolandoci davanti al naso la carota dello “studia-lavora-crepa” come fosse un balsamo per la felicità e non la palestra della morte intellettuale che è.»

Afferma Rocco Arienti, chitarrista e compositore della band.

Per dirla in altre parole: «A quanto ne so dovrei studiare per strappare un titolo di studio che a sua volta mi permetta di strappare un buon lavoro che a sua volta mi permetta di strappare abbastanza soldi per strappare una qualche cavolo di serenità tutta guerreggiata e ferita e massacrata dagli sforzi inauditi per raggiungerla.»

(Enrico Brizzi, Jack Frusciante è uscito dal gruppo)

“I non frequentanti” intendeva additare precisamente questo “elefante nella stanza”, opponendogli un inno gioioso al presente: il fatto che nel suo testo oggi ci si riveda una nuova generazione di universitari dimostra quanto sia necessaria, non solo divertente, una sua ripubblicazione, per così dire, aggiornata.»

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“Inferno” il nuovo brano di Revel

Revel, classe ‘95.

Inizia il suo percorso musicale da giovanissimo, suonando la chitarra elettrica per varie band nel periodo delle scuole superiori, ma solo nel 2021 inizia ufficialmente il suo progetto solista.

Dopo svariati concerti alle spalle, nel 2023 ha aperto il live di Diego Naska nella sua città natale: Settimo Torinese. Con un sound che mischia il pop-punk all’elettronica, il metalcore alla trap, ha creato una fanbase di fedelissimi in continua crescita, a colpi di testi diretti e profondi, trattando tematiche anche molto delicate e scomode.

PARLIAMO DEL BRANO

“INFERNO” segna un nuovo inizio per l’artista, che si addentra questa volta in sonorità più aggressive e cupe.

L’unione delle parti trap nei versi con quelle metal nei ritornelli, la rende una produzione molto moderna e versatile per il pubblico più giovane.

Vocalmente viene usato per la prima volta anche del growl nel breakdown.

È un inno, uno sfogo. Usa un linguaggio crudo pur essendo privo di parolacce e sfrutta l’energia del metalcore moderno, per far arrivare un messaggio ben chiaro a tutti quelli che stanno soffrendo nel ritrovarsi in una situazione di sottomissione.

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“ON NO!” il nuovo album dei DiscoMostro

I DiscoMostro nascono da un’idea di Carlame che si rimette in gioco nelle vesti di cantante, insieme a Ilmorla (chitarra), Manuel (batteria) e Andy (basso).

Una miscela di rock n’ roll e punk hardcore rivisti in chiave sorprendentemente personale. Testi in italiano, rabbia, sarcasmo e nichilismo.

Il primo album esce ad aprile 2016 per Professional Punkers e riscuote un significativo successo sin dalla prima data al Leoncavallo. In pochi mesi i DiscoMostro ricevono moltissime richieste di concerti e calcano fin da subito palchi importanti come Live Club Trezzo, Leoncavallo Milano, Honky Tonky Seregno, vari Open Air Festival con band del calibro di The Casualties, Reagan Youth, Siberian Meat Grinder, Punkreas, Modena City Ramblers, Raw Power, Nabat, Last Resort e tanti altri. Si spingono fino al sud, in Sardegna e all’estero in Croazia, al celebre Monteparadiso Squat di Pula.

A dicembre 2017 i DiscoMostro tornano al Toxic Basement Studio per lavorare al secondo album dal titolo “Mostroscopia” uscito il 18 Aprile 2018 in cd e vinile colorato numerato a mano, a cui segue un nuovo tour di otre trenta date, con un interesse sempre crescente.

Il 24 Settembre 2021 esce “TUTTO PANX” un EP di cover disponibile in streaming su Spotify e in download gratuito su Bandcamp, in attesa dell’uscita del nuovo album (terzo capitolo della saga) dal titolo “Mostropatia”.

I DiscoMostro ci stupiscono ancora una volta con questa badilata a ciel sereno: cavano dal loro cilindro maledetto quattro tracce supersoniche, volteggiando senza grazia tra The Damned, Dead Kenneys, Circle Jerks e… Patty Pravo! Le ribaltano, ci sguazzano, alzano il volume e finalmente ci percuotono alla loro maniera, col solito sound graffiante, oscuro e sguaiato.

Il 7 Gennaio 2022 finalmente pubblicano sempre per Professional Punkers e sempre registrando al Toxic Basement Studio, “MOSTROPATIA” il disco che chiuderà la trilogia dei mostri e che esce in formato LP 12” e in CD in due versioni differenti per quanto riguarda il libretto interno e il colore delle grafiche.

Carlame e la band danno un taglio graffiante e spigoloso, incarnato nella loro visione di punk hardcore, utilizzando un linguaggio semplice ma tagliente che fotografa istanti di vita attraverso metafore non convenzionali.
Tutto molto personale, e tutto centrato su aspetti e vicende interiori che potrebbero sembrare immediate, ma che sono in realtà sempre più complicate, come le continue guerre che dobbiamo affrontare, molte volte perse in partenza.

Una trilogia sulla sopravvivenza in cui ogni mostro della società si può rispecchiare.

L’album è anticipato dal singolo “Troppo”, con un video girato al Csa Baraonda di Segrate e diretto da Tommi Antonini elaborato con i vari personaggi interpretati da Carlame a rappresentare alcune tra le mille personalità che albergano in ognuno di noi, infinite sfaccettature, spesso rivali tra loro.

L’ULTIMO ALBUM

Il 14 Febbraio 2025, esce “Oh No!” il quarto album dei DiscoMostro, preceduto dai singoli “Tuttocchei” e “Persi” sempre per Professional Punkers ma con una ricerca più curata dei suoni. Registrato da Frank Altare presso l’Orion Recording Studio, e mixato da Totonno (Antonio Nevone) della Duff Recording Studio.

LA DISCOGRAFIA IN BREVE

MOSTROFONIA (2016): Il suono dei mostri, che escono allo scoperto e iniziano a fare rumore. Un suono dissonante e doloroso che tutti hanno urgenza di comunicare per liberarsi.

MOSTROSCOPIA (2018): La ricerca interiore del male che ci affligge, le domande e le riflessioni. I mostri visti da dentro, che spingono verso l’esterno i propri fantasmi e le proprie contraddizioni.
MOSTROPATIA (2022): La conclusione e la diagnosi della malattia: il male di vivere, la depressione, il buio, la sconfitta, affrontate come sfida e stimolo per rimettersi in gioco ogni giorno, senza niente da perdere.
OH NO! (2025): Un capitolo nuovo, che trascende dalla precedente trilogia, e narra una storia a se stante, slegata dalle analisi interiori e consapevole delle sfide che dovrà affrontare nel proprio cammino.

ASCOLTA il brano nella PLAYLIST ufficiale di MusicLives su Spotify : RETRO’ VIBES

DiscoMostro SOCIALS: Instagram – YouTube – Spotify

Leggi anche -> Jay Sprouse, The Konspirators, Capobranco – GROOVER

Stay Rock!

AlEmy

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