Cari lettori, era da diverso tempo che pensavo a come questo blog potesse evolversi. A cosa poter cambiare per renderlo realmente utile per gli artisti in cui credo e di cui mi va di parlare.
Ci ho messo un po’ per capire la direzione che volevo che prendesse e ora, finalmente, sono qui per presentarvi questo nuovo format dal nome
“In the Heart of Sound“.

In the Heart of Sound
“In the Heart of Sound” è una selezione accurata di tre brani che hanno un filo conduttore (genere musicale, argomento ecc), che in qualche modo mi hanno “segnata“.
Mi hanno portato a riflettere. Mi hanno permesso di comprendere qualcosa di Me, di cui prima ero all’oscuro.
Non più le solite recensioni quindi, ma un vero e proprio viaggio…
“nel Cuore del Suono“!
I “fili conduttori” di questi primi tre lavori discografici, sono addirittura tre:
la Faccia tosta,
il Coraggio,
e la Rabbia.
In particolare attraverseremo questo percorso emotivo guidati da “Siamo Pop, siamo Punk” dei Loser name, “La Musica in Italia mi fa c*gare” degli EraNera e “Senza Permesso“ delle Bambole di Pezza.

“Siamo Pop, siamo Punk” dei Loser Name
Il brano che apre questo viaggio si chiama “Siamo Pop, siamo Punk” dei Loser Name. Giovanissima band Pop Punk marchigiana che ad aprile dello scorso anno ha pubblicato un album davvero interessante, composto da dieci tracce dal nome “Gelati sciolti” e prodotto da Danny Metal.
E’ un disco che intreccia diversi argomenti: alcuni brani sono nostalgici e romantici, altri parlano di bullismo, e altri ancora sono più divertenti e ironici.
Ma l’ultimo singolo sopra citato mi ha colpita particolarmente.
LE PAROLE DELLA BAND
«Si tratta di un inno di sfida, carico di rabbia ed emozione autentica. E’ stato scritto come risposta diretta all’odio e alle critiche che abbiamo ricevuto sui social.
Questa canzone è una dichiarazione contro il bullismo e la negatività online.»
NEL CUORE DEL SUONO
Voglio partire con lo scrivere che questi nuovi Loser Name li percepisco molto più maturi ed evoluti. Sono stati capaci di superare alcune difficoltà che io personalmente percepivo a livello di composizione e sound nei lavori precedenti. Ora invece sono riusciti ad elevare il loro modo di comunicare!
“Siamo Pop, siamo Punk” ha qualcosa in più. La sofferenza e la voglia di riscatto. La rabbia e la voglia di prendersi poco sul serio. Questi sono alcuni degli elementi che rendono questo brano originale e accattivante.
La mia esperienza
Io personalmente ho subìto bullismo in diversi periodi e ambiti della mia vita: a scuola, in famiglia, sul lavoro. Quindi il desiderio della band di sfogarsi e di far sentire la propria voce, anche prendendo in giro i “leoni da tastiera” che li tartassano sui social, lo capisco perfettamente!
Ho vissuto spesso sulla mia pelle la sensazione di non valere nulla, a volte causata anche da gente che ha creduto di conoscermi, quando poi non era affatto così.
Solo che… ricevere questo trattamento sui social forse, ha un altro impatto emotivo se hai difficoltà a gestirlo.
Per questo spero tanto che questa canzone arrivi a più orecchie possibili. Perchè questa band è la dimostrazione che si può prendere la stupidità della gente e trasformarla in qualcosa di buono che può aiutare qualcuno!
ASCOLTA il brano nella PLAYLIST ufficiale di MusicLives su Spotify : UNDERGOUND’S VOICE
Loser Name SOCIALS: Instagram – YouTube – Spotify
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“La Musica in Italia mi fa c*gare” degli EraNera
Proseguiamo questo cammino con un brano audace e irriverente, ovvero “La Musica in Italia mi fa c*gare” degli EraNera: giovane band di Rozzano (provincia di Milano), alternative rock, influenzata dal rock americano e inglese.
Nel 2023 inizia la collaborazione con Pan Music. Etichetta indipendente torinese che è riuscita a donare al sound della band un boost più impetuoso e accattivante, valorizzando notevolmente le peculiarità dei singoli musicisti.
L’ultimo brano infatti tratta un argomento che per me, negli ultimi anni, è stato fondamentale: la scintilla che ha dato origine a MusicLives e a tutto ciò che gira intorno al questo mio blog.
LE PAROLE DELLA BAND
«La musica oggi è solo soldi e hype, ma dov’è finita l’anima? Devi seguire le mode, fare hit da cantare a memoria, ma alla fine chi decide cosa va o cosa non va?
È un’era buia per la musica italiana, ridotta a un prodotto da vendere, senza più spazio per la vera creatività.
La musica in Italia ci delude, sempre uguale, come un programma in tv che non possiamo spegnere.»
Gli EraNera hanno avuto il coraggio di creare un dibatto. Un confronto.
«Questa canzone non vuole essere una critica sociale, ma semplicemente una fotografia di questo momento storico nella musica italiana. È come uno scatto che cattura la realtà di oggi, dove spesso si dà più importanza ai numeri e al successo commerciale che alla vera creatività artistica.
[…]
Con un po’ di ironia e disillusione, il testo osserva le dinamiche attuali senza puntare il dito. Piuttosto descrivendo la situazione com’è, lasciando che ognuno si faccia la propria opinione.
È un riflesso di questi tempi, un modo per immortalare questa fase senza pregiudizi, ma con uno sguardo attento e critico, che spinge a riflettere su cosa significhi davvero fare musica oggi.»
NEL CUORE DEL SUONO
Questo brano mi riporta indietro nel tempo.
A quando ero adolescente e trovavo rifugio nelle storiche band rock, alternative e punk più famose. Ricordo che le canzoni straniere me le trascrivevo su un quaderno che poi pian piano mi traducevo col vocabolario, per poter comprendere meglio le parole che accompagnavano questi suoni ruvidi che mi piacevano tanto.
Non mi sono mai piaciuti i testi frivoli e stupidi.
Col passare del tempo avvicinandomi sempre di più a questo mondo meraviglioso, ho avuto modo di conoscere personalmente (ovviamente sempre nel ruolo di semplice fan) una band italiana che in quegli anni, grazie ai messaggi trasmessi con i propri brani, mi ha “salvato la vita” diverse volte.
Nel corso degli ultimi tempi però… mi ha provocato una delusione molto forte: purtroppo dopo un lavoro discografico andato male, ma che io personalmente reputo il migliore della loro carriera, ha scelto di omologarsi… di diventare come tutti gli altri “prodotti commerciali“.
E questo mi ha profondamente turbata. Ne porto i traumi ancora adesso.
Ricordo che mi chiedevo, oggi come allora: ma dopo tutti questi anni, cosa li ha spinti ad andare contro i propri valori? A rinnegare ciò che sono sempre stati? A diventare “una band qualunque”?
Non è proprio nel momento più buio che devi avere il coraggio di far esplodere la tua Luce più luminosa, imparando dai tuoi errori?
Purtroppo ancora adesso non sono capace di darmi una risposta.
Sicuramente è stato traumatizzante anche per loro, vedere il duro lavoro di anni, non essere riconosciuto come meritava… ma è stato grazie a questa terribile delusione che ho scoperto la musica Underground, perchè avevo bisogno di ascoltare qualcosa di autentico e vero.
La mia esperienza
Gli artisti Underground sono come me: senza filtri, senza pippe mentali sul cosa può piacere alla gente.
Non hanno paura di essere se stessi.
Amano la verità sbattuta in faccia.
Si lasciano andare ai loro flussi creativi semplicemente perchè hanno la necessità di dire qualcosa e di buttare fuori le proprie emozioni scalpitanti.
Sono preziosi come Diamanti.
Ed è per questo che MusicLives ha preso vita:
per permettere a tutti Loro di mostrare la propria Luce.
E gli EraNera sono proprio un esempio di Diamante prezioso.
Penso che la rabbia di questo ultimo singolo, sia dovuta proprio a questo: alla loro necessità di esprimere un disagio e il non riuscire a concepire come sia possibile “vendersi”, per ottenere qualcosa di così raro come il creare una Comunità.
Una Famiglia.
Un Rifugio sicuro per i momenti più oscuri…
Ma alla fine credo che sia semplicemente questione di priorità diverse:
c’è chi sceglie di essere se stesso, chi di provare ad usare la commercialità per i propri interessi… e c’è chi addirittura riesce ad unire le due cose!
Per fortuna ognuno di noi è libero di farsi trascinare nel mondo musicale che più si adatta alle proprie esigenze… anche se è davvero triste vedere come la musica venga sfruttata dai “pezzi grossi” per i propri profitti.
ASCOLTA il brano nella PLAYLIST ufficiale di MusicLives su Spotify : UNDERGOUND’S VOICE
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“Senza Permesso” delle Bambole di Pezza
La tappa finale di questo primo capitolo è “Senza Permesso” delle Bambole di Pezza.
Non credo che servano presentazioni per questa storica punk rock total women band che nel 2022 ha iniziato un nuovo percorso artistico!
Sin dal loro ritorno infatti, si sono fatte portavoce di battaglie sociali legate al Femminismo, rendendolo il fulcro costante dei loro ultimi lavori discografici.
Diciamo che con l’arrivo di nuove componenti e il desiderio di volersi rinnovare, queste giovani Artiste sono riuscite ad arrivare alle orecchie e ai cuori di tutti gli amanti di quelle canzoni, create in modo energico ma che ti invitano a riflettere e ti prendono per mano nei momenti più bui.
In “Senza Permesso” infatti, si toccano alcuni temi che mi hanno colpita nel profondo.
LE PAROLE DELLA BAND
«Il brano è una scarica di energia pura, un manifesto di ribellione che abbatte stereotipi e barriere, celebrando il coraggio di chi riesce a ritagliarsi il proprio spazio in un mondo fatto di contraddizioni e ingiustizie.
“Senza Permesso” è una dichiarazione di guerra contro i pregiudizi, una battaglia sonora che vibra di autenticità e determinazione: il nostro nuovo singolo è una rivendicazione di parità, rispetto e dignità, al di là delle convenzioni e delle apparenze.»
NEL CUORE DEL SUONO
“E mi sentivo sola chiusa dentro una stanza,
Per il mondo fuori io non ero abbastanza,
Poi ho capito che non sono tanto diversa da te…”
Io non so cosa avrei dato per avere, in adolescenza, canzoni come questa a salvarmi nei miei periodi difficili.
L’Energia che hanno queste giovani Donne nel divulgare messaggi così importanti, o nel raccontare queste esperienze di vita, è davvero contagiosa!
Penso che brani come questo siano l’emblema del prendere coscienza di se stessi e dell’auto accettazione… cosa che al giorno d’oggi è estremamente difficile da ottenere, considerando quanto la società tenda a schiacciarci quotidianamente.
Forse è proprio questo il vero problema: indossiamo ogni giorno mille volti per diverse ragioni, ma sono davvero pochi i momenti e le persone con cui riusciamo ad essere realmente tranquilli e senza filtri.
Alla fine diventa anche difficile riconoscersi e conoscersi…
In “Senza Permesso” le Bambole di Pezza hanno messo in luce scelte di vita differenti e contrastanti: vuoi essere realmente Te stesso rischiando di essere schiacciato, o scegli di omologarti per sopravvivenza?
Vorresti essere quella persona che riscopre i propri valori e li divulga al prossimo provando a combattere, oppure chi permette ad altri di scegliere per te, senza correre mai dei rischi?
Preferiresti andarti a prendere quello che ami e che ti fa stare bene, o accontentarti di quello che arriva senza avere nessuna ambizione?
La mia esperienza
Io stessa a volte per paura di non riuscire a raggiungere i miei obiettivi, anche musicali e di divulgazione, ho dovuto accontentarmi… dimenticando però che quello era solo un momento e che a tempo debito, continuando a fare ciò che faccio nel quotidiano, mi tornerà tutto indietro e riuscirò nei miei intenti!
Diciamo che le Bambole di Pezza mi hanno aiutato a ricordare quanto sia difficile sopravvivere in questo mondo di incertezze e sempre disposto a calpestare il prossimo, ma anche quanto possa essere emozionante e sorprendente la vita quando poi tutti gli sforzi vengono ripagati.
Stay Rock!
AlEmy
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DATE TOUR “SENZA PERMESSO”
Torino: 7/03, Cap 10100
Bologna: 13/03, Locomotiv Club
Treviso: 14/03, New Age Club
Roma: 27/03, Largo Venue
Milano: 03/04, Magazzini Generali
Leggi anche -> Bambole di Pezza LIVE al Mandrio Setember Fest
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