Non sono una Musicista. Non sono una lavoratrice dello spettacolo. Ma nella vita... voglio vivere di Musica.

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Five Sides, Drum n’ Jack, Manco – Songs of the Week

I Five Sides, i Drum n’ Jack e Manco sono i protagonisti del nostro nuovo format Songs of the Week.

Five Sides

Songs of the Week

Songs of the Week è un nuovo format che ci permetterà di conoscere le nuove uscite di tre artisti selezionati di settimana in settimana!

Pronti a “viaggiare” insieme a noi attraverso questi brani?

Manco e il nuovo album “Punti Deboli”

CHI E’ MANCO?

Manco è un artista che ama muoversi tra generi diversi. Le sue radici blues e southern rock si mescolano a un soul ricco di groove e un folk ruvido e malinconico.

Il suo viaggio nella musica inizia nel 2013 quando pubblica il suo primo album autoprodotto “Ok… il momento è giusto” che lo porta come finalista a Rock Targato Italia. Apre così i concerti di Giovanni Truppi, Riccardo Sinigallia e I RIO.

Nel 2019 esce il suo secondo album “Sedicinoni”, con il feat di Gennaro Porcelli (Edoardo Bennato, Blue Stuff) alla chitarra slide. Il disco riceve il riconoscimento alla produzione agli Stati Generali della Musica Emergente Suoni Giovani del Sud del MEI.

Tra una pubblicazione e l’altra Manco si dedica moltissimo anche alla performance live. Nel 2024 inizia a pubblicare diversi singoli che fanno parte del suo terzo album Punti deboli“, in uscita il 12 dicembre. Cinque canzoni, di cui un’inedito, che spaziano tra generi diversi portando l’ascoltatore in un viaggio sonoro.

Ascoltando le sue canzoni, salta all’orecchio il contrasto tra le radici d’oltre oceano del suo sound e il songwriting di pura tradizione italiana. Una fusione che spinge l’artista in un territorio di ricerca e contaminazione unico e personale.

Parliamo dell’album

L’album è composto da cinque canzoni che si muovono tra le sfumature di di blues-rock, folk, soul e cantautorato. Cinque canzoni che raccontano i punti deboli dell’artista riuscendo a coinvolgere ed emozionare.

Storie personali che diventano universali, raccontate ognuna con un sound che spazia tra le varie American Roots collegate tutte da un fil rouge sonoro: la voce dello stesso cantautore e il suo modo di scrivere. Quasi tutti i brani sono usciti come singoli, tranne “Stupidi”, una piccola perla che Manco lascia a chi vuole prendersi un momento per sé. Un brano in acustico: chitarra acustica, rullante, contrabasso e voce.

Ma ogni brano a modo suo lascia il segno. Abbiamo “Mai Abbastanza” e “Sirena” con i ritmi più accattivanti dove si mescolano southern rock, pop e blues. Alternati a canzoni più malinconiche come “Contro di me” e “Proiettile”.

LE PAROLE DELL’ARTISTA

«“Punti Deboli” è un album che è nato da una serie di esigenze musicali ed espressive. Prima di tutto riportare in una forma concreta e con nuove composizioni, quello che era diventato il mio progetto dal vivo. Ovvero un power trio che spazia dal blues, al rock, al funk, al folk più acustico, cantando canzoni energiche o malinconiche in italiano.

Poi quella di scrivere canzoni più dirette, più viscerali, in qualche modo anche più semplici nel loro messaggio, ma che riuscissero in qualche modo a sposare un sound raro se non unico per il songwriting italiano.

Senza rendermene conto, le canzoni messe una in fila all’altra e che non sembravano avere una coerenza di contenuti, ce l’hanno avuta. Il loro senso è stato racchiuso appunto nel titolo dell’EP. Ogni canzone parla di un punto debole, passato, presente, futuro, possibile.»

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Drum n’ Jack ft Eleonora Lari e il nuovo brano “Due gocce di Chanel”

CHI SONO I DRUM N’ JACK?

Drum N’ Jack sono una band pop-punk lucchese che affonda le proprie radici nell’amicizia fraterna tra Riccardo (Drum) e Giacomo (Jack). Formatisi nel 2022 e affiancati dal produttore, chitarrista e amico di vecchia data Simone Ferroni, la band rilascia in pochi mesi i primi singoli tra i quali spicca “Ricominciamo da noi”, brano simbolo della loro rinascita.

A settembre 2023 esce “Millennials”, un esplosivo e nostalgico tributo alla loro generazione, mentre in autunno è il turno della ballata folk-rock “Sembra Impossibile”. Inedito con il quale i ragazzi lucchesi raggiungono la finale di Sanremo Rock & Trend 2023 al teatro Ariston.

Il 2024 si apre con “Lisa”, brano che racconta la storia di una giovane donna cresciuta in fretta tra molte difficoltà e che, come una fenice, rinasce dalle proprie ceneri. Nel frattempo, alla band si unisce ufficialmente anche Armando Marchetti al basso, già comunque parte del progetto in veste di graphic designer, videomaker e coautore di alcuni brani.

A maggio i Drum N’ Jack sono stati ospiti di Rai Radio 2 nella trasmissione “Sogni di Gloria”, mentre in agosto hanno aperto il concerto degli Alkaline Trio al Bay Fest a Rimini.

A settembre 2024 è uscito l’ultimo singolo “Fai di me ciò che ti pare”, brano pop-punk dalle influenze elettroniche che, attraverso riferimenti alla cultura pop e accompagnato da un video-gioco con grafica in stile cabinato arcade anni ‘80/‘90, racconta una storia d’amore destinata al game over.

CHI E’ ELEONORA LARI?

Eleonora Lari è una cantante, insegnante di canto e fondatrice della scuola “Musikey Academy”. Comincia a muovere i primi passi nel mondo della musica a soli 9 anni. Una passione che cresce e prosegue da protagonista nei principali locali, fino ad arrivare ad esibirsi sui più grandi palchi italiani.

Parliamo del brano

In “Due Gocce di Chanel” i Drum N’ Jack si affiancano ad una voce femminile: Eleonora Lari. Lei e lui si alternano mentre ci raccontano desideri nascosti, sentimenti mai esplicitati. Ritmi pop punk anni 2000 che abbracciano la modernità e si piazzano benissimo nel panorama alternative di oggi. I Drum N’ Jack presentano una storia di peccati sessuali dalle sfumature noir, con sensualità ed energia pura. Viene voglia di saltare, ballare e scatenarsi mentre si dimenticano i propri problemi.

LE PAROLE DELLA BAND

«Di canzoni sul tradimento ce ne sono tante, ma con “Due gocce di Chanel” volevamo fare qualcosa di diverso: raccontare non uno ma due tradimenti, reciproci e paralleli, dei quali i partner sono a conoscenza ma che in fondo tollerano o fanno finta di non vedere. Forse per indifferenza, forse per convenienza, o magari perché entrambi sanno di essere colpevoli.»

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Five Sides e il nuovo brano “Amnesia”

CHI SONO I FIVE SIDES?

Five Sides nascono nel 2018, tra Rimini e San Marino, dalla mente di Elia, Andrea, Luca e Stefano. Un inizio old style tra risate in sala prove, prime registrazioni e primi concerti. Una band, ma soprattutto un gruppo di amici uniti dalla forte passione per la musica.

Five Sides perché il quinto elemento della band è la Musica.

Le sonorità che li caratterizzano spaziano molto tra alternative rock, emo e pop punk. Nel 2023 pubblicano i loro primi singoli che entrano a far parte di “V”, il loro primo EP ufficiale.

I tour estivi nel corso dell’ultimo anno li portano ad esibirsi tra Umbria, Marche ed Emilia-Romagna, sia in club che festival rilevanti (We Make Future – Bologna, Antifestival – Trevi, Vitignanostock – Meldola), aprendo anche ad artisti come Bugo, Frankie Hi-Nrg Mc e Etta.

Il 18 ottobre pubblicano “Nei miei panni”, il nuovo singolo prodotto da Cesare Madrigali (Cara Calma) al Glotoneria Studio (Montichiari) sotto l’etichetta Atomo World. Il 2025 si apre alla grande con la pubblicazione di “Amnesia”, secondo estratto dal loro prossimo album.

Parliamo del brano

“Amnesia” è quando la nostra stessa mente diventa una prigione.

Una prigione fatta di pensieri ricorrenti e delusioni che ci fanno soffocare.

I Five Sides singolo dopo singolo perfezionano il loro sound, il precedente “Nei miei panni” ci aveva dato già un assaggio, ma con “Amnesia” superano loro stessi.

Un sound alternative rock più underground, più ruvido rispetto ai precedenti singoli. Toni più aggressivi mantenendo però un cantato orecchiabile, catchy e che sa entrarti in testa.

LE PAROLE DELLA BAND

«È una canzone che tocca il tema della depressione, parlando dell’incapacità di provare emozioni; della volontà di attivarci e sentirci produttivi; del desiderio di fare qualunque cosa ma senza trovare la forza necessaria. Il messaggio che traspare in questo pezzo vuol far luce su tutti quei momenti in cui non ci sentiamo abbastanza, a causa del loop in cui è chiusa la nostra testa. Quello di cui avremmo bisogno è dimenticare, proprio come in un’amnesia, per ricominciare a vivere davvero.

Amnesia” è stata una delle primissime canzoni che abbiamo scritto quando si è palesata la volontà di registrare, nascendo molto spontaneamente. Per questo motivo crediamo che sia uno dei pezzi che meglio rappresenta noi e il messaggio – filo conduttore di tutto il disco.»

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Stay Rock!

AlEmy

“The Road So Far” il nuovo EP dei Khakoo

I Khakoo arrivano sulle nostre pagine col nuovo EP “The Road So Far“.

Khakoo

Chi sono i Khakoo?

Khakoo sono Simone, Alessandro, Ivano, Francesco e Davide. Cinque musicisti del centro Italia provenienti da generi musicali differenti.

La passione per la musica è il collante che unisce questi ragazzi che nel 2021 hanno deciso di fondare i Khakoo. Un background metal, punk e blues che mescolandosi insieme ha dato vita allo stile rock inconfondibile della band.

Fin dall’inizio i Khakoo si sono dedicati pienamente alla musica calcando diversi palchi della loro zona. Nel 2023 finalmente pubblicano il loro primo singolo “The Rain” seguito da “Paralyzed”.

Il 13 settembre 2024 esce il loro primo EP “The Road so Far” che contiene i singoli usciti precedentemente e due inediti.

Parliamo dell’EP

Il primo EP dei Khakoo è composto da quattro canzoni che si muovono tra rock e metal con influenze prese da diversi generi come il blues, il punk e l’indie rock. Elementi che si uniscono creando il sound unico della band.

“The Road So Far” è un viaggio che il protagonista percorre per superare i propri demoni. Un cammino alla ricerca della speranza che si conclude con “The Rain”. Brano fortemente incentrato sulla salute mentale che rispetto ai precedenti ha un sound più delicato e avvolgente. Un po’ come un’ancora di salvezza per chiunque ne avesse bisogno.

“Behind The Shadow” e “Inception” sono i brani più duri del disco, dove il metal sembra prendere il sopravvento sul rock. “Paralyzed” ha un sound che rimane l’emblema della band per la sua capacità di essere un sunto di tutte le loro influenze.

Le parole della band

«Nella copertina viene raffigurato un bambino racchiuso in un quadro gigantesco, imprigionato dai suoi stessi ricordi. Ognuno dei quadri colorati rappresenta un singolo dell’EP.

Per liberarsi, il giovane protagonista ripercorre ogni quadro trasformandosi con le fasi dell’etá attraverso una sorta di maledizione e vive appieno le tematiche dei brani ovvero paura, vita, guerra e disperazione

TRACK by TRACK

INCEPTION

Il testo di Inception vuole trasmettere un messaggio di speranza e determinazione.

Attraverso l’introspezione e la lotta interna, il protagonista si prepara a rompere con il passato ed a iniziare un nuovo capitolo della sua vita, caratterizzato da sogni e una vita piena di significato. La ripetizione del desiderio di “sognare” e “vivere” sottolinea l’importanza di seguire i propri sogni e di vivere in modo autentico e appagante.

PARALYZED

In questa canzone la band vuole trasmettere il ritratto psicologico di un ragazzo paralizzato dai problemi della vita. I riff di chitarra, il tema della canzone e l’energia trasmessa sono i tratti caratterizzanti di questo brano heavy metal. Grandi distorsioni, voci potenti e un assolo di chitarra che ricorda sonorità mediorientali.

BEHIND THE SHADOW

Il brano vuole descrivere la devastazione, follia e disperazione della guerra. Non si concentra su una guerra nello specifico ma sulla irrazionalità della guerra in generale.

THE RAIN

The rain è un brano alternative rock/metal calmo nelle strofe e potente nel ritornello. I Khakoo hanno voluto trattare la delicata tematica dell’instabilità mentale attraverso la storia di un uomo che lotta con la sua stessa mente tra allucinazioni, deliri paranoici e sprazzi di rabbiosa lucidità.

PICCOLO COMMENTO

L’energia di questa band è assolutamente pazzesca!

Mi sorprende davvero il sapere che siano italiani. Sono riusciti a creare qualcosa di veramente curato nei minimi dettagli. Ogni brano è un uragano di emozioni. Proprio come descritto dai ragazzi stessi, questo album è un viaggio… forse anche dentro se stessi.

Probabilmente l’unico “neo”, che spero possa essere visto come una critica costruttiva e non distruttiva, è la pronuncia che potrebbe essere migliorata!

Ma a parte questa piccolissima imperfezione, sono davvero felice che esistano band di questo tipo. Mi fanno tornare ad avere Fiducia nelle nuove generazioni di band emergenti, che mettono l’Essere Se Stessi prima di ogni altra cosa!

Spero di avere occasione di ascoltarli live un giorno!

Stay Rock!

AlEmy

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“NESSUNO RESTERA'” il nuovo brano dei Napstamind

I Napstamind arrivano sulle nostre pagine col nuovo brano “NESSUNO RESTERA'”.

Napstamind

Chi sono i Napstamind?

I Napstamind sono una band rock psichedelica di Roma composta da Michele, Lorenzo e Michelangelo. La band racconta la sua visione della condizione umana attraverso le voci di tutti i membri che si alternano durante lo show.

Musicalmente propongono un’esibizione caratterizzata da una continua variazione di intensità ed emozioni, passando da momenti introspettivi e spaziali fino a raggiungere sonorità fuzzose / hi-gain e ritmi movimentati.

I Napstamind fanno parte della scuola Saint Louis College of Music e hanno pubblicato i loro primi lavori discografici nel 2024 suscitando fin da subito l’interesse del pubblico.

Lo stesso anno il Saint Louis College of Music vince due Bandi SIAE per chi crea “NUOVE OPERE” per la produzione di album di 11 tracce e “TOUR INTERNAZIONALE” per la produzione di un tour internazionale.

E’ proprio grazie a questo bando che i Napstamind pubblicheranno a fine estate “Nel Giardino a Vapore”, il loro primo album che verrà promosso tramite un tour internazionale.

“Rovi” e “NESSUNO RESTERA'” sono i primi singoli estratti dal disco.

Parliamo del brano

La band romana con il precedente singolo ci ha trasportato in un mondo cupo, ma questa volta si toglie di dosso un clima più pesante per giocare con melodie delicate e sognanti. Le chitarre smorzano i toni senza perdere la loro verve rock. I Napstamind si muovono su suoni quasi psichedelici per raccontarci un senso di solitudine.

Nonostante il tema intimo e introspettivo, il sound sembra coccolare l’ascoltatore facendogli scrollare di dosso i problemi e pensieri. “NESSUNO RESTERA'” non ci lascia soli neanche nei momenti più cupi.

Le parole della band

«“NESSUNO RESTERA'” è il secondo singolo del disco, un pezzo che parla di un melanconico abbandono alla solitudine.

Infatti le sonorità sono leggere e sognanti, con l’alternarsi di una strofa incalzante ad un ritornello più sospeso, fino a sfociare nell’assolo finale dove si raggiunge il climax.»

Stay Rock!

AlEmy

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“ECHO” il nuovo e omonimo album degli ECHO

Gli ECHO arrivano sulle nostre pagine col nuovo e omonimo album “ECHO”, grazie a GROOVER.

ECHO

Chi sono gli ECHO?

Gli Echo prendono forma nel pieno della pandemia da COVID-19. Durante la quale nasce la filosofia della band che tra l’altro li porterà a scegliere il loro stesso nome: richiamare all’attenzione dell’ascoltatore la fortissima eco degli artisti che hanno fatto grande il rock nel corso degli anni, con le relative contaminazioni ed evoluzioni.

Nelle loro primissime scalette si incontrano il classico hard rock dei ’70 e le più recenti forme di alternative rock, costruendo così un viaggio a tutto tondo nella storia del genere. La gestazione prima dell’esordio live viene dilungata dalle stringenti norme anti-COVID ma il progetto non si ferma. Ai primi spiragli di riapertura riprendono le prove che culminano con l’esordio live di giugno 2021.

Da lì gli Echo intraprendono una piccola serie di concerti durante l’estate che consolida la formazione e ne certifica la capacità di stare sul palco. Poco dopo si apre una nuova fase per il quintetto. Inizia a scrivere e comporre la propria musica originale con gli stessi e chiari riferimenti stilistici delle scalette cover, cercando però di metterci il proprio tocco personale. Nasce così il loro primo singolo intitolato “Alive“. Pubblicato nel maggio del 2022 a ridosso di un’altra importantissima esperienza ovvero la partecipazione al contest Videofestival Live di Milano Marittima.

In quest’ambito i cinque hanno l’occasione di confrontarsi con tanti altri musicisti di generi diversi e altre realtà artistiche che arricchiscono il bagaglio per il futuro.

Dopo un’ottima stagione di concerti nell’estate del 2022, durante la quale si inizia a costruire una solida fan base, si riprende con l’attività in studio. Che sfocia nella pubblicazione a maggio 2023 del singolo “Black Dog” presentato poi al pubblico nei concerti estivi dello stesso anno.

Parliamo dell’album

E’ proprio durante l’autunno del 2023 che gli Echo sentono di dover fare un passo avanti, aggiungere quel tassello che sembrava mancare al mosaico: un intero album di inediti.

Le idee per il disco sono numerose e vengono costruite da tutta la band in un lavoro corale che coinvolge tutti sia nella composizione strumentale che in quella lirica. Terminata questa fase nel dicembre 2023 gli Echo entrano ufficialmente in studio per registrare i nuovi pezzi. Insieme ai singoli già pubblicati, comporranno nell’insieme il tanto agognato disco di debutto.

Terminata la fase di registrazione a febbraio 2024 si entra nella fase di produzione. Nel mentre la band regala ai propri fan un piccolo assaggio delle nuove canzoni ovvero il singolo “Driftin’“. Brano che anticipa di poco l’esordio dell’album omonimo “ECHO”.

Il disco racchiude in sè l’essenza delle influenze di tutti e cinque i membri del gruppo, combinando generi e stili abbracciando pienamente diverse correnti che trovano però nel “rock” il loro comune denominatore. Il motore portante e lo spirito che anima i cinque ragazzi.

L’album verrà presentato integralmente dal vivo nelle date estive di prossima pubblicazione sui profili social.

TRACK BY TRACK

GOOD DAYS
Traccia d’apertura del disco. Un vero e proprio inno al potere del rock and roll che non muore mai e che muove ancora dopo anni tante persone nel nome della musica. Le potenti chitarre si accompagnano nel ritornello ai fiati che danno colore e movimento al risultato finale.

DRIFTIN’
Singolo che anticipa l’uscita ufficiale del disco. Ispirato ai grandi classici del glam/thrash degli anni ’80 dai ritmi serrati e aggressivi, il brano è una spinta a non fermarsi davanti a nulla. Per inseguire un obiettivo per quanto grande e impossibile esso possa sembrare.

NIENTE DI SPECIALE
A discapito del titolo questo è in realtà un brano molto importante per il gruppo in quanto decisamente autobiografico e il primo ad essere scritto in italiano. Una canzone che funge da “critica contro le critiche”. Quelle che non costruiscono ma distruggono e che spesso non hanno un fondo che non sia costituito da banalità e luoghi comuni.

LOVE AND I
Prima vera ballad del quintetto, tripudio di influenze anni ’80 che sfocia in ricchi arrangiamenti e parti corali tipiche del decennio in cui le power ballad hanno spopolato. La base strumentale accompagna un testo che parla d’amore ma non troppo in quanto il protagonista non sa cosa significhi innamorarsi e si chiede quali siano i sintomi dell’amore stesso.

BLACK DOG
Una canzone che offre un particolare gioco di sfumature: la composizione strumentale molto movimentata in chiave maggiore, si accompagna ad un testo molto introspettivo dove il “cane nero” del titolo rappresenta, come in alcune tradizioni popolari, un tormento o un pensiero fisso che ci accompagna o in qualche modo ci limita e la relativa lotta con esso.

LA MISCHIA
Secondo brano in italiano della band. Presenta un’ulteriore serie di influenze a quelle già ampiamente ascoltate in precedenza, con ritmo e sonorità tipici del punk contemporaneo.
La “mischia” del titolo è un riferimento al moshpit, la tipica danza dei concerti rock e metal e parte fondamentale degli stessi, il momento di aggregazione per eccellenza dove il movimento costante sempre coinvolge e mai esclude regalando ogni volta un grande brivido lungo la schiena.

ALIVE
Primissima creatura della band e brano d’esordio da autori ed esecutori originali. Il testo è figlio anch’esso delle esperienze vissute dal quintetto che ha dovuto spesso affrontare soprattutto agli inizi quando il progetto nasceva ed era bersaglio di dubbi e timori spesso infondati che non possono fermare la potente onda del rock.

OLD MAN (PLEASE DON’T GO)
La traccia più lunga e probabilmente ambiziosa della band che si avventura nella musica “concept” con un brano ispirato dal capolavoro di Ernest Hemingway Il Vecchio e il Mare. Le avventure del pescatore Santiago prendono vita nelle parole e nella musica attraverso le varie fasi coprendo totalmente l’arco narrativo. Una canzone che non vuole essere solo una canzone ma un vero e proprio “viaggio” per l’ascoltatore.

Breve recensione

La prima cosa che mi viene da scrivere è che questo album è pazzesco!!

Mi sembra di essere tornata indietro nel tempo a quando la musica era suonata dai semplici strumenti (veri) e ci si lasciava unicamente trasportare da essa… cosa che adesso non esiste quasi più.

In ogni brano, ogni suono/strumento è valorizzato al massimo: ogni componente della band infatti ha la possibilità di sfoggiare il proprio talento!

Dalla prima all’ultima traccia si respira pura ENERGIA.

Energia talmente travolgente che non vedi l’ora di andare ad ascoltarli suonare dal vivo, per esserne travolti di persona!

Auguro davvero a questa giovane band di trovare la propria strada, perchè trovo che riportare alla luce le sonorità di un “rock antico”, se vogliamo, sia qualcosa di talmente raro e prezioso che non deve assolutamente svanire col tempo!

Stay Rock!

AlEmy

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Leggi anche -> RADIO MOTEL” il nuovo brano dei BORDE-AUX

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“RADIO MOTEL” il nuovo album dei BORDE-AUX

I BORDE-AUX arrivano sulle nostre pagine col nuovo album “RADIO MOTEL“, grazie a GROOVER.

BORDE-AUX

Chi sono i Borde-aux?

Con sede a Los Angeles i BORDE-AUX hanno origine in Puglia, più precisamente a Monopoli, e sono nati dalla visione creativa del cantante e chitarrista Angelo R. Dibello.

Angelo è un musicista dai molti talenti, noto per la sua voce appassionata, le sue impressionanti abilità chitarristiche e l’accattivante presenza scenica. È esperto in vari generi, tra cui blues, rock, alternativo, sperimentale ed elettronico, e la sua musica spesso fonde queste influenze perfettamente.

Le sue performance sono caratterizzate dalla sua interpretazione appassionata. Dai testi sinceri e dal modo dinamico di suonare la chitarra, che affascinano il pubblico e lasciano un’impressione duratura. Con un suono unico che attinge da influenze classiche pur rimanendo fresco e contemporaneo, l’artista è un musicista che continua a raccogliere attenzione e ammirazione nell’industria musicale.

Inizialmente, Angelo ha realizzato una serie di canzoni utilizzando solo un MacBook e un M-Box. Man mano che il progetto si sviluppava, ha arruolato alcuni amici affinché si unissero a lui, trasformando l’attività solista in una band a tutti gli effetti per esibizioni dal vivo.

Il loro album di debutto, “RADIO MOTEL“, è stato registrato a Milano sotto la direzione artistica di Angelo, con Max Lotti e Paolo Mauri al timone. Angelo, Max e Paolo si sono occupati anche del missaggio dell’album.

Nel 2024 i BORDE-AUX hanno deliziato i fan annunciando l’uscita del loro concept album “RADIO MOTEL“, masterizzato da Pietro Caramelli.

Disponibile sia in vinile (copie limitate) che in formato digitale. L’album invita gli ascoltatori a vivere il loro affascinante viaggio musicale.

Parliamo dell’album

Inganni Records è lieta di annunciare l’uscita di “RADIO MOTEL“, il concept album dell’indie rock band BORDE-AUX. Questo piccolo cofanetto è un viaggio sonoro e narrativo attraverso le esperienze e le emozioni della Generazione X. Affronta temi di amore fallito, conflitti interiori, critica alla trash TV, introspezione, viaggi oltreoceano, demoni personali e la perdita di persone care.

Il disco, registrato in soli 9 giorni a Milano, rappresenta un’evoluzione significativa nel suono dei BORDE-AUX, che ora risiedono a Los Angeles.

LE INFLUENZE

Le influenze musicali sono evidenti e variegate: Radiohead in “Gennaio Non Mi Vuole Bene“, Interpol nelle chitarre di “Il Grande Freddo“, Muse in “Vertigine“, Mogwai nelle parti strumentali, Eminem nel beat di “Inganni” e un tocco di garage rock nel brano “Televisione“. Non mancano influenze prog rock, come dimostra l’uso di tempi composti 7/8 in “Televisione” e “Inganni“.

L’album esplora nuove frontiere sonore e sperimentali, come l’utilizzo del Kaoss Pad alla voce in “Sei“, ispirato da Jonny Greenwood dei Radiohead, e l’influenza dell’elettronica minimale in “Radio Punk Motel“. Le accordature aperte in Re danno un carattere distintivo ai brani “Inganni” e “Gennaio Non Mi Vuole Bene“, creando atmosfere uniche e coinvolgenti.

ANALIZZIAMOLO I TESTI

I testi dei BORDE-AUX sono un mix di immediatezza ed ermetismo, lasciando spazio a interpretazioni personali e riflessioni profonde. La band continua a spingersi oltre i confini convenzionali, offrendo una visione artistica unica e coinvolgente.

LE NOVITA’

La novità esclusiva è che a breve uscirà il vinile in edizione limitata di “RADIO MOTEL“. Questa edizione speciale presenterà, per la prima volta nella storia della musica, la bandiera italiana al centro del disco, rendendolo un pezzo da collezione imperdibile per tutti gli appassionati.

L’album è ora disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming. Non perdete l’opportunità di immergervi nel mondo sonoro dei BORDE-AUX e di vivere un’esperienza musicale straordinaria.

Piccolo commento

Io penso che uno dei punti di forza di questa giovane band, sia il non perdere di vista la propria essenza, pur sperimentando tanto!

Durante l’ascolto, si percepiscono chiaramente le varie influenze, ma i brani sono costruiti così bene, che non sembra affatto “qualcuno influenzato da qualcun’altro”, bensì tutto originale!

Ci si perde in questo mondo ricco di sfumature, proprio come se stessimo percorrendo il viaggio della nostra vita, attraverso sonorità e parole non nostre… ed è un qualcosa che raramente succede!

I BORDE-AUX sono riusciti a creare qualcosa di accattivante e coinvolgente, semplicemente esprimendo se stessi, le proprie particolarità e visioni del mondo, della vita, delle emozioni… al giorno d’oggi infatti è davvero raro trovare artisti che sappiano mantenere la propria unicità, e questo fa loro davvero onore!

Stay Rock!

AlEmy

BORDE-AUX SOCIALS: InstagramSpotify

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“PASTURA” il nuovo album de Il Pesce Parla

Il Pesce Parla tornano sulle nostre pagine col nuovo album “PASTURA“.

Il Pesce Parla

Chi sono i Il Pesce Parla?

Il Pesce Parla è un gruppo musicale fuori dagli schemi. Con una storia iniziata circa cinque anni fa, il gruppo di Pavia è passato attraverso otto formazioni diverse, anche contando le pause bagno come criterio di affiliazione.

I membri fondatori sono: Mattia Camussi, Andrea E. Di Giovanni, Stefano Zucca, Francesco Boggio, Marina Borlini, Serena Amico, Amos Sacchi, Diego Gottardo, Fra Reshi, Andrea Schifano e Ricky il fonico.

Tra le pietre miliari della loro carriera si annoverano la vittoria di Rock Targato Italia, la partecipazione alla finale di Sanremo Rock e il trionfo nella Battle of the Bands di Torricella Verzate, dove l’intervista di un nativo americano ha aggiunto un tocco di esotismo all’esperienza.

Nel corso della loro avventura musicale, nel 2019 Il Pesce Parla ha lanciato il singolo “Pos?”, un brano che ha suscitato l’attenzione del pubblico e ha contribuito a plasmare l’identità sonora unica del gruppo. L’anno successivo, nel 2020, il gruppo ha pubblicato i singoli “Tutto Uguale”“La Hit dell’Estate Scorsa” “Come Cattivik”.

Navigando tra cambi di formazione e la tendenza all’individualismo isterico umano, Il Pesce Parla ha deciso di sfidare le convenzioni musicali.

Hanno mescolato generi quattro a quattro, creando una palla di suoni unica nel suo genere. Il frutto di questo esperimento è l’album PASTURA, che mira ad immergersi nel vasto mare magnum della discografia italiana.

Il nome dell’album, è un richiamo al mondo della pesca, suggerendo che se qualcuno abboccherà all’amo musicale de Il Pesce Parla, il gruppo sarà pronto ad affrontare nuove avventure.

Il disco è pubblicato dall’etichetta Terzo Millennio Records dal 17 maggio 2024.

Le parole de Il Pesce Parla

«Una palla di pane raffermo tostato insieme ad un mischiume di roba che non mangeresti manco da mbriaco alle 4.

Questa palla è tipo pongo, per cui ci abbiamo ficcato dentro di nascosto anche delle canzoni, che fanno sempre allegria.

Oltre all’allegria, contengono tutta la nostra convinta protesta nei confronti dei modi di dire desueti, delle convenzioni che vogliamo scardinare, o anche delle meschinità quotidiane, dell’ipocrisia, di quelli che si credono furbi nel fregare gli altri.»

Stay Rock!

AlEmy

Il Pesce Parla SOCIALS: Facebook – Instagram – YouTube – Spotify

Leggi anche -> “Non Innamorarti di Me” il nuovo brano di Vince

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“Eisoptrophobia” il nuovo brano dei Biopsy o Boutique

I Biopsy o Boutique arrivano sulle nostre pagine col nuovo brano “Eisoptrophobia“.

Biopsy o Boutique

Chi sono i Biopsy o Boutique?

Biopsy o Boutique sono una band nata a Vicenza nel 2018. La loro musica affonda le proprie radici nel trasporto viscerale e spirituale evocato dal Blues, ma è attraverso chitarre distorte che lo trasformano in qualcosa di più personale.

Il risultato è un sound noir, ruvido e graffiante contornato da tematiche che ruotano attorno alla corporalità e sensorialità della condizione umana.

I Biopsy O Boutique pubblicano il loro primo omonimo EP nel 2019 suscitando l’apprezzamento del pubblico e degli addetti ai lavori. Da quel momento il progetto si sviluppa principalmente attraverso concorsi e live, ma nel 2024 tornano con il nuovo singolo “Eisoptrophobia” che anticipa il loro prossimo EP.

Parliamo del brano

“Eisoptrophobia” è un brano rock, carico di energia con chitarre arrabbiate e il forte desiderio di lasciarsi tutto alle spalle.

E’ la frustrazione e il disagio che proviamo nella vita di tutti i giorni. In una vita che a volte ci sta stretta o che ci ha portato lontano da quello che sentiamo di essere veramente. I Biopsy o Boutique trasmettono questo sentimento in musica e lo accompagnano con suoni hardcore e una voce che esprime rabbia e desiderio di spezzare le catene.

Questo singolo lascia nell’ascoltatore un senso di liberazione, è come se tutto il disagio che proviamo venisse fuori e si sfogasse in questi tre minuti e mezzo di canzone.

Le parole della band

«Il giorno che passa come l’ennesima spazzata di scopa, che disperde nell’aria tutti i frenetici e allergici scarti accumulati. E’ l’ennesima proiezione spirale di noi stessi che si unisce a questa nuvola di polvere.»

Stay Rock!

AlEmy

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“MARTA” il nuovo brano dei Monolite

I Monolite arrivano sulle nostre pagine col nuovo brano “MARTA“.

Monolite

Chi sono i Monolite?

I Monolite sono Vincenzo Storm e Gianluca Riccio, una band alternative rock italiana nata nel 2019 a Roma. Il loro sound è graffiante e granitico. Un marchio di fabbrica che riesce ad incanalare al meglio l’esigenza espressiva della band di manifestare il proprio disagio e la propria inquietudine nei confronti della realtà umana sempre in continuo cambiamento.

A maggio del 2020 esce il primo progetto intitolato “Monolite Ep”. Questo lavoro consacra ufficialmente l’esistenza della band nella scena underground romana confermando l’appartenenza del gruppo alla scena subculturale collegata.

Nel marzo 2022 iniziano un nuovo percorso creativo presso lo studio Natural Headquarter. L’ affermato centro di produzione di rock alternativo italiano mette le basi su quello che rappresenta il nuovo progetto artistico e musicale della band.

Così a distanza di quasi quattro anni dal proprio esordio, la band annuncia un nuovo EP con l’etichetta indipendente Gallia Music. Il 2 Febbraio 2024 esce il primo singolo “Pezzo Pop” presentato al Traffic Live di Roma in apertura ai Vintage Violence.

Il 19 aprile 2024 esce il secondo singolo intitolato MARTAsempre per Gallia Music. Il brano anticipa “Verbo”, il nuovo ep della band.

Parliamo del brano

MARTAsegna una tappa importante nella discografia dei Monolite, dimostrando una volta di più la capacità del gruppo di esplorare nuove dimensioni musicali pur rimanendo fedeli al loro distintivo sound graffiante e granitico.

Il brano esplora temi di rinascita e speranza, illuminando il percorso di superamento delle difficoltà attraverso l’amore e la condivisione. Questo brano si distingue per il suo approccio musicale, con un groove di basso e batteria che conferisce al pezzo un carattere unico, grazie alla peculiare presenza del suono di basso che ne definisce l’atmosfera.

Con MARTA, i Monolite invitano gli ascoltatori ad intraprendere un viaggio emotivo, dove il passaggio dal dolore alla rinascita è possibile, e dove la musica diventa veicolo di trasformazione personale e collettiva.

La band continua ad esprimere il proprio disagio e la propria inquietudine nei confronti di una realtà in continuo cambiamento, trovando nella musica la forza per manifestare un messaggio di speranza.

Piccolo commento

Una delle cose che mi piace molto di questo brano, è il contrasto che la band è riuscita a creare a livello sonoro!

Il basso crudo e prepotente si scontra con la voce (che canta quasi in “punta di piedi”) e le melodie più acute, che danno vita ad atmosfere più oniriche e malinconiche. Ma nonostante questo riesce a donarti comunque della positività!

Le melodie sono molto orecchiabili e ti rimangono subito in testa. Sin dal primo ascolto ti viene proprio voglia di cantarla, qualsiasi cosa tu stia facendo… perchè è uno di quei brani che si adattano a qualsiasi momento della tua vita!

Stay Rock!

AlEmy

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“POCHE PAROLE” il nuovo brano degli EraNera

Gli EraNera tornano sulle nostre pagine col nuovo brano “POCHE PAROLE“.

EraNera

Chi sono gli EraNera?

Il progetto EraNera nasce nel 2020 a Rozzano, periferia sud di Milano.

La band è formata da tre amici musicisti: Davide Carrone (voce e chitarra), Andrea Vernò (basso) e Davide Maselli (batteria).

Il sound della band è un alternative rock moderno cantato in italiano, influenzato dal rock americano e inglese.

Ciascun componente della band ha portato nel progetto i suoi generi preferiti e influenze musicali, ma il punto di incontro è rappresentato dalle sonorità rock, “chitarroni” e basso distorti, ritmiche serrate e potenti e una voce graffiante.

LE ULTIME NEWS

Nel 2023 inizia la collaborazione con Pan Music e Fabrizio Panebarco, con cui gli EraNera registrano “Bestie“, “Ego”, “Ammazzo il Tempo“, “Fumo l’ultima“ e “Ogni parte di Te”.

Quello appena trascorso è stato un anno molto ricco per la band, che ha preso parte a diversi contest, fra cui il Ruvido Sound contest di Padova (solo partecipazione), ma ha vinto l’Urlo contest (Gerusco Festival) e il Rock is not Dead fest (Lavagna, SV).

“POCHE PAROLE” è il decimo singolo degli EraNera.

Parliamo del brano

POCHE PAROLE è il sesto singolo degli EraNera ad anticipare l’album in uscita a fine anno.

La band descrive il pezzo come «una dolce canzone d’amore che ognuno di noi può dedicare alla propria metà.»

Il sound solido, energico e liberatorio, richiama il rock internazionale degli anni 2000, ma non mancano i riferimenti all’alternative italiano primigenio.

La voce sognante si combina con un arrangiamento memore della lezione dei Foo Fighters, per raccontare uno spaccato di vita, e la luce che l’amore può portare nella vita di ciascuno di noi.

LA RECENSIONE

IN GENERALE

Se avete necessità di ascoltare una «dolce canzone d’amore»… ma in stile EraNera, questo è il brano che fa per voi!

SOUND E COMUNICAZIONE

Questa, a mio parere, non è la “solita” canzone d’amore.

Ha un testo molto descrittivo che riesce a farti percepire ogni sfumatura dell’amore vissuto dal protagonista. E’ uno spaccato di vita quotidiana, con fotografie che ti rimangono ben chiare in mente, degli attimi e delle emozioni piacevoli e non, che vivi con la tua Metà.

Le atmosfere sognanti però, vanno in netto contrasto con l’inconfondibile sound della band. Contrasto che secondo me funziona molto bene, perchè riesce a donare potenza a qualcosa di estremamente delicato.

Forse proprio per sottolineare quanto ci si senta Invincibili quando si vive qualcosa di così intenso.

Stay Rock!

AlEmy

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“DARK ROOTS” il nuovo brano dei Human Deception ft. She Must Burn

Gli Human Deception arrivano sulle nostre pagine insieme ai She Must Burn col nuovo brano “DARK ROOTS”.

Human Deception

Chi sono gli Human Deception?

Gli Human Deception sono una band deathcore melodica attiva dal 2021

Nato a Milano dalle ceneri dei Drop Hole 0, il gruppo si è distinto fin da subito come una delle giovani promesse del panorama core, combinando nel suo sound melodicità ed elementi sinfonici a contrastare la crudezza e pesantezza del death-core.

Nel 2022 è uscito l’EP d’esordio “Chasm of Desire“, seguito l’anno successivo dalla versione strumentale del disco. Negli anni hanno partecipato al We Are Deathcore Fest e avuto la possibilità di aprire ad artisti internazionali del calibro di Our Hollow, Our Home, Shadow of Intent, Enterprise Earth, Angelmaker, To the Grave, Humanity’s Last Breath, Signs of the Swarm e Defamed.

In preparazione a un progetto futuro, “DARK ROOTS” è la terza collaborazione che fa seguito ai singoli “Altar ov Madness” (feat. Defamed) e “Human Deception” (feat. Johnny Ciardullo dei Carcosa).

Parliamo del brano

Dopo la pubblicazione del singolo omonimo e il live di chiusura invernale che li ha visti esibirsi al WE ARE DEATHCORE, di supporto al debutto dei compatrioti Defamed, gli Human Deception inaugurano la primavera con un feat di tutto rispetto.

Il nuovo singolo “DARK ROOTS”, disponibile dal 5 aprile 2024 su tutte le piattaforme di streaming, è la terza pubblicazione della nuova era della band e per l’occasione hanno chiesto in prestito la voce della meravigliosa Valis Volkova, attrice, cantante e modella inglese, formatasi come cantante lirica al Royal Northern College of Music e attualmente vocalist della band londinese She Must Burn.

Una scelta azzeccata pensata per offrire agli ascoltatori tutta la magnificenza del death-core sinfonico di cui portano alta la bandiera.

Il singolo si presenta come il degno erede di “Originally, It Was One”, pubblicato nel 2021 sull’EP di debutto Chasm of Desire.

Il brano si apre in maniera esplosiva catapultando l’ascoltatore in un vortice di chitarre e archi: da subito si rivelano le sensazioni che il pezzo vuole trasmettere, le grida strazianti del cantante la fanno da padrone nelle prime battute facendo da preludio all’esplosività della voce di Valis Volkova che squarcia il brano. Ad accompagnarla ci pensano le chitarre che si intrecciano formando un tappeto di melodie, dove la possente voce della cantante si destreggia in un ritornello memorabile.

Nella parte centrale gli Human Deception giocano le loro carte vincenti grazie all’alternarsi di parti ritmiche più groovy scandite da basso e batterie e il breakdown di chiusura accompagnato dalle note di un piano dal suono “lullaby” che riconduce di nuovo alle aperture sul ritornello.

Nel finale tutto lo spazio è lasciato a Valis, che dà libero sfogo alle sue doti canore chiudendo il singolo con canti dalle melodie orientaleggianti.

Stay Rock!

AlEmy

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